Una passione autentica per la cosmetica, la profumeria e l'erboristeria è ragione e destino della vita di Ira Lavino, una quarantenne irlandese di nascita e italiana di adozione, che dopo una laurea in economia aziendale e una formativa esperienza a Grasse, il regno dei profumi, mette la vela ai propri desideri e fa il suo ingresso in Bottega Verde divenendone direttore marketing prodotto. Era il 1999, e da allora non si è più fermata: ha sposato Benedetto Lavino, amministratore delegato, gli ha dato tre figli, ha portato avanti lo sviluppo nelle formulazioni dei prodotti voluti dalla suocera, artefice e creatrice di Bottega Verde che le affida la missione più importante: divulgare il ruolo della natura nella salvaguardia della bellezza. Una filosofia che passa da donna a donna e che arriva alle donne. Il marchio nato nel 1972 come erboristeria a Pienza, nel cuore della verde Toscana, ha sede a Palazzo Massaini, uno magnifico castello immerso nella campagna senese, tra colline, vigneti e campi di grano dove si producono olio di oliva extra vergine e vino. Un luogo che ispira e sussurra bellezza. Ira Lavino coordina un team interno di cosmetologi che collaborano con le migliori università italiane. Tutti i prodotti sono sviluppati nel laboratorio Bottega Verde, un'area di eccellenza focalizzata nel coniugare l'efficacia di principi funzionali di origine naturale, oltre 300 nel suo patrimonio formulistico, con la sensorialità e la piacevolezza delle texture. Ma non è tutto perché oggi Bottega Verde formula, produce e distribuisce direttamente i propri prodotti attraverso quella che è diventata con oltre 400 negozi la prima catena di cosmetica monomarca in Italia. Insomma la natura è il punto di partenza, il traguardo sono le clienti, con le quali l'azienda mantiene un dialogo costante e diretto: 6 milioni di carte fedeltà, 1 milione di fan su Facebook e molteplici attestati di eccellenza. L'azienda ha anche precorso i tempi con la vendita multichannel: negozi diretti e in franchising, e-commerce, cataloghi postali con numeri da record. Fattura 150 milioni di euro attraverso un assortimento di oltre 800 referenze e l'immissione ogni anno di oltre 100 nuovi prodotti. Dà lavoro a oltre mille dipendenti e distribuisce in più di 30 Paesi nel mondo. Fra i principi funzionali e naturali messi a punto nei suoi laboratori, ecco Phytovital lanciato in questi giorni. A base di caviale vegetale, detto anche uva di mare, collagene marino ed estratti botanici del Mediterraneo e privo di formaldeide e parabeni, protegge il viso restituendogli splendore, compattezza e una sensazione di ritrovata giovinezza.
Quattro le referenze: programma intensivo antietà con estratti botanici del Mediterraneo, siero preparatore rinnovatore, siero concentrato antietà e siero di mantenimento idratante levigante. E c'è da scommettere che diventerà il segreto di bellezza di migliaia di donne.LuSerIl caviale vegetale è una bellezza
È l'ultimo ritrovato tutto al naturale di Bottega Verde
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