Cercasi compagno: giovedì Fisichella può avere la Ferrari

nostro inviato

a Spa-Francorschamps

Kimi Raikkonen è un Forrest Gump delle corse. Vive la velocità come nessun altro e si estranea dal mondo come nessun altro. Non lo fa apposta, è così lui. Un alieno a trecento all’ora. Persino Alonso gli riconosce di essere il più talentuoso di tutti. Problema: il Forrest Gump ferrarista ha corso una gara meravigliosa, quarta vittoria a Spa per lui, e regalo grande alla Rossa. Le ha impacchettato quel successo che, diamine, sembrava un miraggio. Come un miraggio sembrava la sua permanenza sul Cavallino il prossimo anno. E invece questo riapre tutto. Oggi Felipe Massa sosterrà un’importante visita con il medico decano delle corse Indy, quelle dove si sbatte ogni volta contro i muretti. Per cui è un vero luminare sui traumi cranici. Dal verdetto si saprà se il paulista potrà disputare il Gp del Brasile il prossimo 18 ottobre. L’ha fatto capire Stefano Domenicali, general manager Ferrari. «Dite che il successo di Kimi ci crea un casino per la questione piloti? Quando si vince non ci sono mai casini... Non è mai un problema. Piuttosto, grazie a tutti voi, continuate a criticarlo, visto che la pressione mediatica lo fa guidare così...».
Ringraziamenti a parte, il risveglio del finnico è un toccasana per il Cavallino e un problema in chiave futura. Perché, mentre il ragazzo ammette che senza il kers che gli ha dato quell’extra spinta lungo l’Eau Rouge per passare Fisichella «non avrei vinto», il toto candidati per Monza s’infiamma. Prima del via circola una voce che vuole di nuovo in corsa Schumi, ma la sua portavoce smentisce. Poi un’altra indiscrezione vorrebbe Fernando Alonso sulla Rossa fin da Monza. Voce smentita da patron Flavio Briatore, «sono cose che non esistono» e totalmente esclusa da Domenicali, «assolutamente no». Che poi il niet possa disintegrarsi in seguito ai risvolti dell’investigazione Fia sul comportamento Renault in quel di Singapore lo scorso anno, è tutta un’altra storia (vedere articolo in pagina, ndr). Di certo, molto cambierebbe se dovesse essere dimostrata l’accusa: ovvero la volontarietà dell’uscita di pista di Piquet su indicazione del box francese (Massa era primo e l’entrata della safety car seguita al botto gli tolse di fatto le chance di vittoria a favore invece di Alonso, ndr).
Fatto sta, poco prima del via, la griglia dei candidati al sedile nel parco monzese vedeva Schumi, Alonso, Fisichella e Badoer ai blocchi di partenza. Dopo la gara, dopo l’ennesimo ultimo posto di Luca Badoer (14° a un minuto e 42’’) la toto-griglia monzese aveva Fisichella davanti a tutti. Ammettiamolo: più di così, il romano che cosa poteva fare? Tanto più che Giancarlo, senza la safety car seguita all’accrocchio di Hamilton, Button eccetera, avrebbe addirittura vinto: «Ce l’avrei fatta», dirà a fine corsa, e Raikkonen accanto a lui se ne guarderà bene dal contraddirlo. «Diciamo che Kimi è stato anche fortunato, ormai avevo qualche secondo su di lui quando ci siamo dovuti accodare dietro la safety car».
E veniamo a lui, eroico, in fondo tenero, a suo modo coraggiosissimo: Paperino Badoer. Il comandante Ultimo della F1 ha mantenuto alta la sua media, migliorando costantemente, però prendendo spesso e poco volentieri anche tre secondi al giro. Ci si aspetterebbe la resa e invece no. Stoico. «A Monza? Ci sarò, non so di cambiamenti, anzi, penso che sarà una gara molto speciale per me, visto che dopo aver progressivamente migliorato, adesso mi trovo ad affrontare la pista che più conosco. Se penso di andare a punti? Perché no? Penso di partire proprio con questo obiettivo». La gente attorno lui, trattasi di giornalisti, si è stropicciata gli occhi e un inglese gli ha domandato: ma nel tuo cuore credi davvero di esserci a Monza, fra due settimane? «Forse tu hai i raggi X... - gli ha ribattuto Luca -, forse sei tu a non volermi vedere là, ma ci vedremo...».
Nervi a fior di pelle, dunque, con il gran capo Domenicali a far chiarezza e riportare il sorriso. «Avevo detto che analizzeremo la situazione e così faremo. Entro giovedì vi faremo sapere che cosa abbiamo deciso. Dobbiamo valutare se Felipe Massa potrà tornare per il Gp del Brasile. Domani (oggi, ndr) avrà un’importante visita e questo ci darà altre indicazioni. Resta il fatto che noi, per la classifica costruttori (sono terzi, 12 punti davanti alla McLaren, ndr) abbiamo bisogno di un pilota competitivo e in grado di andare subito a punti e comunque da valutare pensando anche al prossimo anno». Ovvero: pronto a fare un passo indietro se rientrerà Felipe, pronto a restare garantendo prestazioni se il brasiliano avrà bisogno di tempo. Insomma, è il ritratto di Fisichella. «Che dico di Giancarlo?», ha concluso Domenicali, «Che gran gara...».

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