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Ciclismo

Italia, sei forte: un oro che fa bene al movimento

Primo titolo crono mista. Longo, 27 gare iridate, la più azzurra di sempre

Italy cyclists, from left, Mattia Cattaneo, Vittoria Guazzini, Filippo Ganna, Elisa Longo Borghini, Matteo Sobrero and Monica Trinca Colonel celebrate their gold medal win in the mixed relay time trials at the UCI Road World Championships cycling event in Montreal, Tuesday, Sept. 22, 2026. (Christopher Katsarov/The Canadian Press via AP) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Una medaglia per tutte e per tutti. Una maglia per sei, dopo essersi fatti in tre, visto che la staffetta mista ha visto impegnati tre ragazzi e tre ragazze. È stato un trionfo di squadra, il primo della storia in questa specialità nata solo nel 2019 (dopo un argento, due bronzi e due titoli europei, ndr), il primo anche di questo mondiale canadese che ci aveva riservato fin qui due argenti con Ganna (professionisti) e Nicolas Milesi (Under 23). Peccato per il quarto posto della Longo Borghini, che ha sfiorato il bronzo per soli 5′, ma ieri si è ripresa tutto con gli interessi, trascinando Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel al trionfo, dopo aver ricevuto il testimone da Filippo Ganna, Mattia Cattaneo e Matteo Sobrero, che avevano portato al comando gli azzurri già a metà gara.

Hanno completato il podio Francia e Svizzera, staccate rispettivamente di 8 e 19 secondi. Gli elvetici, ad onor del vero, hanno pagato un problema meccanico che ha messo KO Küng nei primi km e che ha costretto Bissegger e Schmid a correre sostanzialmente in solitaria. «Una vittoria bellissima nella quale credevo da giorni» ha spiegato raggiante il Ct Marco Villa. «Due anni fa il presidente Dagnoni mi aveva chiesto di provare a vincere il Team Relay e finalmente,. dopo averci girato intorno più volte, ci siamo riusciti». Gli fanno eco sia Ganna che Longo Borghini. «Era da inizio stagione che ci pensavamo - ha commentato Pippo -, abbiamo inseguito a lungo questa maglia e abbiamo costruito un gruppo vincente».

«È la prima maglia iridata della mia vita e devo dire la verità: mi dà un po’ brividi», ha ammesso Elisa, che è diventata la ciclista italiana con più gare ai mondiali di sempre, 27 (14 linea, 8 crono e 5 mista). «Abbiamo dimostrato di essere i più forti». Un titolo che per molti può apparire di secondo piano, ma questo tipo di specialità è la classica cartina di tornasole di un movimento, sia maschile che femminile, e ci dice una cosa: non siamo messi poi così male.

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