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Cinema

Cinema, morto Fulvio Lucisano. Lo storico produttore aveva 98 anni

A darne conferma la figlia Paola che con la sorella Federica ne ha raccolto l’eredità artistica

È un giorno triste nel mondo del cinema: all’età di 98 anni, infatti, si è spento a Roma Fulvio Lucisano, uno dei più grandi produttori cinematografici della storia della settima arte italiana. Grazie alla sua casa di produzione Italian International Film e Lucisano Media Group, Fulvio Lucisano ha cooperato alla realizzazione di più di centotrenta film, dal primissimo documentario di Giorgio Ferroni, Ai margini della città (1954) fino all’ultimo lungometraggio Alla festa della Rivoluzione, di Arnaldo Catinari e uscito proprio nel 2026, dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma.

Nato a Roma il 1 agosto 1928 e laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, Fulvio Lucisano ha mosso i primi passi nel mondo del cinema prima grazie a un documentario sul Giubileo (dal titolo Anno Santo) e poi attraverso la collaborazione con l’Istituto Luce, con il quale ha realizzato dei cinegiornali che erano destinati al mercato dell’America Latina. Il primo film di “finzione” prodotto da Lucisano è stato I quattro del getto tonante di Fernando Cerchio, uscito nel 1955. Nel 1958, invece, arriva la fondazione dell’Italian International Film (IIF), attraverso la quale produrrà pellicole come Tre tigri contro tre tigri di Corbucci e Steno, Ricomincio da tre, di Massimo Troisi, Fantozzi - Il ritorno, e pellicole più recenti come Notte prima degli esami (2005), Non ci resta che il crimine (2019),Tramite Amicizia (2023), collaborando anche con un colosso dello streaming come Netflix per la serie tv Guida astrologica per cuori infranti, diretta da Bindu De Stoppani e Michaela Andreozzi e tratto dal romanzo omonimo di Silvia Zucca. Dal 1998 al 2001 è stato presidente dell’Anica (associazione nazionale industrie cinematografiche), mentre nell’ottobre del 2007 l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito il titolo di Cavaliere del lavoro. Felicemente sposato e padre di due figlie (entrambe produttrici cinematografiche), Fulvio Lucisano ha ricevuto nel 2009 il David di Donatello per i cinquant’anni di carriera.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha ricordato Fulvio Lucisano come “uno dei grandi artefici del cinema italiano”. Poi ha continuato: “Ha rappresentato un modo di fare cinema fondato sulla passione, sull’intuito, sul coraggio e sulla capacità di riconoscere il valore. Un cinema sartoriale, costruito con cura e profondamente legato all’identità italiana. Un produttore che ha investito nel talento e accompagnato con generosità molti artisti nel passaggio alla macchina da presa. Lo salutiamo con gratitudine per ciò che ha dato alla cultura cinematografica italiana. Alle figlie Federica e Paola, a tutta la famiglia e a quanti gli hanno voluto bene e lo hanno stimato giunga il mio più sentito cordoglio”.

Alle sue parole fanno eco quelle del Sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni, che ha detto: “Con la scomparsa di Fulvio Lucisano il cinema italiano perde uno dei suoi protagonisti assoluti. Fondatore della Italian International Film e del Lucisano Media Group, presidente dell’Anica dal 1998 al 2001, Lucisano è stato un produttore capace di attraversare generi e generazioni, dal cinema d’autore alla commedia popolare, lasciando un’eredità che ha segnato profondamente l’industria cinematografica del nostro Paese. Abbraccio la famiglia e le figlie Paola e Federica che con dedizione e amore portano avanti la piccola grande casa dei sogni che lui ha costruito”.

“Abbraccio Federica e Paola e tutta la famiglia Lucisano, ricordando Fulvio che oggi ci ha lasciato dopo una vita dedicata al cinema e alla cultura. Protagonista nel settore che ha animato e potenziato in ogni sua dimensione”, ha aggiunto il presidente della commissione Affari esteri e Difesa del Senato e senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, “Dall’attenzione alle sale, che non ha mai trascurato, alla crescita di una realtà di produzione che dà lustro all’Italia e che ha trovato nelle figlie una continuità al suo grande sforzo che non è mai mancato. Fulvio Lucisano è stato e sarà per sempre un grande protagonista della vita italiana. Ha fatto crescere attori, registi, protagonisti di ogni livello del mondo del cinema. L’Italia gli deve molto e lo dovrà ricordare per sempre nella maniera adeguata. Come meritano i grandi protagonisti della nostra vita e del nostro tempo”.

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