da Venezia
Per fortuna alla Mostra arrivano loro, i fratelli coltelli di Manchester, Liam e Noel Gallagher le anime degli Oasis a scombinare protocolli e cerimoniali e a movimentare le acque della Laguna con, ad attenderli, una marea di fan che ha contribuito a mandare in tilt le linee telefoniche mobili a causa dell’altissima concentrazione di persone nell’area del Palazzo del Cinema. Le forze dell’ordine hanno detto che sono sbarcate al Lido, secondo le prime stime, oltre 25mila persone, che si aggiungono alle decine di migliaia già presenti. In serata il momento clou con i due fratelli sul red carpet per accompagnare la proiezione ufficiale del splendido documentario sulla loro reunion Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace, con la sceneggiatura di Steven Knight (autore, tra le tante cose, della serie Peaky Blinders).
Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema sarà poi nelle sale dal 10 settembre, prima di arrivare in streaming su Disney+ entro l’anno. Il film racconta il dietro le quinte del tour dello scorso anno dopo 15 anni dalla loro ultima apparizione in seguito a un litigio leggendario. Gli spettatori potranno dunque assistere alle prove (è la prima volta che i fratelli Gallagher autorizzano riprese di questo tipo), al backstage e al palco, oltre alle prime interviste congiunte di Noel e Liam dopo più di 20 anni. Il documentario però esplora anche il profondo impatto emotivo della band sui fan di tutto il mondo come si vede bene nelle riprese del primo concerto a Cardiff dove, dicono i registi, «abbiamo potuto constatare che il membro più importante degli Oasis è proprio il pubblico, e questo ha influenzato il nostro approccio alle riprese nelle tappe successive del tour mondiale».
Come previsto, i fratelli Gallagher ieri al Lido di Venezia hanno disertato la conferenza stampa ma si sono concessi al photocall dove Noel Gallagher occhiali scuri, jeans e camicia ha scherzato con i fotografi facendo addirittura sorridere il fratello che, per non essere da meno, quando si è unito a loro per le foto il direttore della Mostra Alberto Barbera, gli ha chiesto scherzosamente se fosse George Clooney.
Chissà allora se è stato uno scherzo anche il braccio alzato e il pugno chiuso che ha mostrato ai fan giunti da tutta Italia quando è arrivato con il motoscafo al Casinò sfoggiando la suo classica camicia verde militare.
PArm
