Pedro Armocida
da Venezia
Esordio nel cinema di finzione del documentarista Lance Oppenheim, Primetime, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, è un film esteticamente survoltato tra colonna sonora sparata e una fotografia sgranata sulla trasmissione Nbc diventata di culto To Catch a Predator in cui il giornalista Chris Hansen, tra il 2004 e il 2007 andava a caccia soprattutto di pedofili per smascherarli in diretta tv e poi farli arrestare direttamente dalle forze dell’ordine. A interpretare con grande adesione il conduttore è Robert Pattinson che ha creduto così tanto in questa storia da volerla anche produrre insieme naturalmente alla potente A24: «Stavo lavorando con il regista a un documentario racconta l’attore protagonista anche di Odissea girato poco dopo questo film perché mi affascinano quelli che lui definisce docufantasia e che ben si adattano a questa storia».
Il film indaga i modi e i metodi spregiudicati messi in atto dal giornalista insieme alla sua fedele producer (Merritt Wever) per trasformare la trasmissione in una delle più seguite negli States con tanto di promozione nel «primetime» come recita il titolo alla pellicola dal 15 ottobre al cinema con IWonder: «Sono venuto a conoscenza di questo show ricorda il regista per le parodie che vedevo in giro anche nella serie South Park. Quando l’ho guardato bene, sono rimasto molto colpito perché Hansen appare come un crociato del giornalismo che lavorava su un tema così serio ma che era diventato anche un intrattenitore. Una persona che si è trasformato in un personaggio. Ho cercato di mettere in scena quello che succede quando su un tema oscuro si innestano anche degli aspetti di intrattenimento». Primetime mostra però anche come la tv sia spietata tutto il mondo è paese come abbiamo visto con il nostro Ranucci tanto che lo stesso conduttore è seguito da colleghi di altre testate pronti a pubblicare le foto compromettenti che lo ritraggono quando tradisce la moglie con l’amante. A questo punto il conduttore tenta il tutto per tutto per tenersi il programma spettacolarizzando una puntata con uno scoop su un potente e insospettabile predatore. Il film mostra il cortocircuito tra informazione, giustizia e spettacolo insieme a quello tra cronaca, intrattenimento e voyeurismo televisivo.
Se avete un déjà-vu è perfettamente normale perché la spettacolarizzazione del male e la vertigine del successo tv sono all’ordine del giorno anche oggi da noi.
