Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 17:52
Cinema

"Il pianto degli Eroi", il film "esperimento" con i detenuti del carcere di Bollate

Verrà presentato stasera alla Cineteca Arlecchino di Milano il film "Il pianto degli eroi. L'Iliade e le troiane nel carcere di Bollate". Un progetto ideato dai registi Bruno Bigoni e Francesca Lolli, in collaborazione con l’Università IULM, in cui sono stati coinvolti un gruppo di detenuti del carcere di Bollate

"Il pianto degli Eroi",  il film "esperimento" con i detenuti del carcere di Bollate

Sarà presentato con una proiezione ufficiale oggi, domenica 17 novembre, alla ore 21.10 presso la cineteca Arlecchino Milano, il film esperimento "Il pianto degli eroi, l'Iliade e le Troiane nel carcere di Bollate".

L'idea del progetto

Ideato dai registi Bruno Bigoni (docente IULM) e Francesca Lolli, in collaborazione con l’Università IULM, "Il Pianto degli Eroi" rappresenta un’iniziativa unica che ha coinvolto studenti del corso magistrale di Televisione, Cinema, e New Media e un gruppo di detenuti del carcere di Bollate.

Il progetto è stato fininziato dall’Università e prodotto da IULM Movie Lab - con il supporto della direzione del carcere, della Coop. Sociale Articolo3 e del Ministero di Grazia e Giustizia. La pellicola nasce con l’intento di esplorare le tematiche della guerra, utilizzando il teatro e la recitazione come mezzi di espressione e riflessione profonda.

La produzione

Da aprile a giugno 2023, gli studenti, i registi e un gruppo di detenuti hanno adattato i testi dell’Iliade e delle Troiane, studiando le scene e lavorando sul corpo e sui personaggi, per poi iniziare le riprese a luglio, che sono durate quattro settimane.

È seguita poi la fase di montaggio e e post-produzione completata nell’estate del 2024. Il film, "prende in prestito" le figure dell’Iliade e delle Troiane per analizzare il tema della guerra da una prospettiva inedita, ambientandola all’interno di un carcere.

La sinossi del film

Prende vita così una rievocazione dell’Iliade di Omero e delle Troiane di Euripide. La peculiarità di questa rappresentazione è la fusione tra persone e personaggi dove ogni detenuto si presenta come l’eroe che interpreta, incarnandone la personalità e le motivazioni come se fossero proprie.

Questo profondo processo porta in questo modo gli attori ad esplorare conflitti interiori e i profondi moti dell'animo dando vita a un'esperienza simile a quella di uno psicodramma. La tragedia euripidea e l’epica omerica assumono così una nuova dimensione catartica, trasformandosi in un’espressione intima e soggettiva dei detenuti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.