Ultimo arriva nei cinema, ma non come attore bensì come protagonista assoluto dell’iconico concerto del 4 luglio scorso, dove 250mila persone si sono radunate a Tor Vergata per lui e per la sua musica. Il 22 settembre esce nelle sale cinematografiche il docufilm “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata”, che porta sul maxischermo il live romano è ciò che è successo dentro e fuori dal palco. Un progetto dove nulla è stato lasciato al caso, dal nome del film alla data di uscita.
Quando esce
Le proiezioni sono in programma dal 22 al 30 settembre nelle sale cinematografiche di tutta Italia e i fan del cantautore romano conoscono bene la storia dietro al 22 settembre, che è il titolo di una delle canzoni più rappresentative di Ultimo. Il brano è stato infatti il primo pubblicato dalla sua etichetta discografica indipendente Ultimo Records, fondata nel settembre del 2020. Nel corso degli anni il 22 settembre è diventato un appuntamento simbolico per i fan, celebrato attraverso raduni, incontri e dediche sui social, ma quest’anno – nel sesto anniversario dall’uscita – è stato Ultimo a voler fare un regalo ai suoi sostenitori.
Di cosa parla
Il film “Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata”, diretto da Giorgio Testi, nasce dalla notte del 4 luglio dal concerto-evento di Tor Vergata. La pellicola unisce le immagini live dal palco al backstage ma porta in primo piano anche i racconti privati dell’artista e della sua band. Alle immagini del concerto, infatti, il regista ha voluto mescolare frammenti fuori scena, backstage esclusivi e momenti privati di Ultimo, che racconta come sono nate le sue canzoni. Non solo. Il docufilm è stato arricchito dalle immagini “rubate” tra il pubblico, momenti emozionanti che raccontano il dialogo tra Ultimo, la sua musica e i suoi fan.
Il singolo “Tutto”
Il film prende il nome dall’ultimo singolo dell’artista, “Tutto”, un testo scritto di getto proprio al termine del live dei record del 4 luglio e che Ultimo ha definito il brano più importante della sua vita. “Questa canzone mi fa male e bene allo stesso momento. L’ho finita di scrivere all’alba tornato dal grande concerto di quest’estate. Quando arrivi ad avere “tutto”, ti siedi sul divano, guardi fuori ed è come se tu non avessi più scuse per sentire alcun tipo di mancanza”, ha scritto il cantautore nel post social pubblicato nel giorno dell’uscita del singolo, parlando del contrasto tra il successo e una sensazione di vuoto che è al centro della canzone.
