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Assegno Unico 2027: come potrebbero cambiare importi e soglie Isee con la rivalutazione Istat

Con gli aggiornamenti nel 2027 legati all’inflazione potrebbero esserci importanti novità sui importi e fasce Isee. In attesa dei valori ufficiali ecco una simulazione

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Un adeguamento automatico legato al costo dell’inflazione che potrebbe far arrivare gli importi minimi a circa 60 euro al mese per ciascun figlio minorenne fino ad un massimo di circa 209,70 euro.

Ecco di quanto potrebbero aumentare gli importi per l’Assegno unico e universale per il nuovo anno basato su un’ipotetica rivalutazione del 2,9%; difatti, nel 2027 l’attenzione delle famiglie si concentra sulla rivalutazione annuale della prestazione, che interessa sia gli importi mensili riconosciuti per ciascun figlio a carico sia le soglie Isee utilizzate per determinare la somma spettante.

Occorre fare attenzione, dunque, perché i valori ufficiali per il 2027 non sono ancora disponibili, ma stimando una rivalutazione del 2,9% sugli importi del 2026 ecco una simulazione sulle cifre.

Quanto potrebbe aumentare la quota minima

L’eventuale rivalutazione interesserebbe gli importi base dell’Assegno unico, differenziati in base all’Isee del nucleo familiare e all’età dei figli.

Applicando, a titolo puramente ipotetico, un incremento del 2,9% ai valori del 2026, si otterrebbero questi importi indicativi:

  • Importo minimo per i figli minorenni: la quota riconosciuta in assenza di Isee o con un indicatore pari o superiore alla soglia massima passerebbe da 58,30 euro a circa 60 euro al mese per figlio. L’incremento sarebbe di circa 1,69 euro mensili, pari a poco più di 20 euro su base annua.
  • Importo massimo per i figli minorenni: per le famiglie con un ISEE nella fascia più bassa, l’importo salirebbe da 203,80 euro a circa 209,70 euro mensili per figlio.
  • Figli maggiorenni tra 18 e 20 anni: per i figli che soddisfano i requisiti previsti per il riconoscimento dell’assegno, la quota base minima arriverebbe a circa 30 euro mensili, mentre quella massima si attesterebbe intorno a 102 euro.

Queste cifre rappresentano esclusivamente il risultato dell’applicazione ipotetica del 2,9% ai valori del 2026. Gli importi effettivamente spettanti nel 2027 dipenderanno dalla rivalutazione ufficiale e dalle condizioni del singolo nucleo familiare.

Le soglie Isee: come potrebbero cambiare

Con un aumento del 2,9% dei prezzi ad essere rivalutate sarebbero anche le soglie Isee utili alla verifica dell’accesso al contributo.

Nel 2026 la prima fascia era fissata a 17.468,51 euro ma che, nel 2027 potrebbe salire a 17.975,10 euro; si alzerebbe, inoltre, anche il limite oltre il quale è possibile accedere all’assegno minimo, che passerebbe da un Isee a 46.582,71 ad una da 47.933,61 euro.

Pertanto, l’eventuale aggiornamento dei limiti inciderà sull’importo riconosciuto alle famiglie. Inoltre, oltre alla quota base, l’Assegno unico prevede diverse maggiorazioni che possono aumentare il sostegno economico riconosciuto alle famiglie. Anche queste componenti sono soggette agli aggiornamenti annuali previsti dalla normativa.

Applicando l’attuale stima di rivalutazione del 2,9% ai valori massimi del 2026, le principali maggiorazioni arriverebbero indicativamente a:

  • Maggiorazione dal terzo figlio: l’integrazione per le famiglie numerose, spettante a partire dal terzo figlio nella fascia ISEE più bassa, passerebbe dagli attuali 99,10 euro a circa 102 euro mensili per ciascun figlio interessato;
  • Genitori entrambi lavoratori: il bonus per il secondo percettore di reddito, applicato sui figli minorenni, salirebbe dagli attuali 34,90 euro fino a circa 35,90 euro al mese per ciascun figlio;
  • Figli con disabilità under 21: la maggiorazione graduata in base alla gravità passerebbe dagli attuali 99,10 a 101,97 euro per la disabilità media, da 110,60 a 113,71 euro per la disabilità grave e da 122,30 a 125,75 euro mensili nei casi di non autosufficienza.
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