Il rapido incremento delle temperature di questi giorni ha riportato al centro dell'attenzione la necessità per privati e aziende di disporre di impianti di climatizzazione in grado di rendere gli ambienti di vita e lavoro più confortevoli. Acquisisce a tal scopo una grande importanza il bonus climatizzatori, misura rinnovata anche per il 2026 che può consentire di abbattere i costi di acquisto e installazione.
Come precisato dall'Agenzia delle entrate, l'incentivo sarà caratterizzato da una maggiore flessibilità, essendo aperto anche a chi non sta effettuando interventi di ristrutturazione sull'immobile: resta tuttavia obbligatorio soddisfare precisi parametri di efficienza energetica e seguire le corrette procedure di pagamento tracciabile.
In primis è bene specificare che il contributo per l'acquisto di condizionatori non è una misura a sé stante, dal momento che s'inserisce all'interno di due più ampi quadri normativi, ovvero il Bonus ristrutturazioni e l'Ecobonus. L'unico modo per ottenerlo al di fuori di una ristrutturazione edilizia è il secondo: il soggetto può in questo caso beneficiare dell'incentivo solo nel caso in cui debba rimpiazzare integralmente i vecchi apparecchi di climatizzazione con modelli più moderni, capaci cioè di garantire migliori prestazioni energetiche e con un minore impatto ambientale. La platea dei destinatari che possono richiedere lo sgravio fiscale è particolarmente vasta e include cittadini privati e liberi professionisti, aziende (società di capitali e di persone), studi associati, condomìni, Enti pubblici e privati senza finalità commerciali, istituti per le case popolari (IACP), e cooperative edilizie a proprietà indivisa.
Il primo parametro da rispettare, pertanto, è quello della riqualificazione energetica: il vecchio impianto va soppiantato da un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza, e quest'ultimo deve poter essere utilizzato anche come sistema di riscaldamento invernale, quindi non esclusivamente di raffrescamento per la stagione estiva.
Ci sono altri due requisiti di fondamentale importanza per accedere al bonus. Il primo è quello del metodo di pagamento, dal momento che l'unico accettato, come dichiarato espressamente dall'AdE, è il bonifico bancario o postale "parlante": questo specifico modello di versamento deve obbligatoriamente contenere precise informazioni, quali il riferimento alla norma di legge relativa all'agevolazione richiesta, il codice fiscale del soggetto che deduce la spesa, la partita IVA (o il codice fiscale) della ditta che esegue i lavori, il numero e la data della fattura di riferimento. Saldare il conto attraverso sistemi non tracciabili, come contanti, assegni o carte di credito comuni, invalida la richiesta del bonus.
Infine è obbligatorio inviare tutta la documentazione dell'intervento al portale Enea Bonus Fiscali: andranno quindi allegate le schede descrittive dettagliate entro e non oltre 90 giorni dalla data di conclusione dell'intervento di sostituzione del vecchio impianto e installazione del nuovo
Il bonus condizionatori tramite l'Ecobonus, misura di cui si può usufruire fino al prossimo 31 dicembre, consiste in una detrazione Irpef del 50% per la prima
casa, o del 36% per le seconde case, che il contribuente può recuperare in 10 rate annuali: il limite di spesa agevolabile è pari a 60mila euro, che corrisponde a una detrazione massima totale di 30mila euro.