Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:49
Cittadini

Cambio gomme e costi folli, ma risparmiare è possibile: ecco tutti i trucchi per allungare la vita degli pneumatici

Gonfiaggio stile di guida, consumo e stoccaggio dopo la sostituzione stagionale: quali accorgimenti seguire

Cambio pneumatici, ecco quando va fatto: finestra temporale e multe, cosa c'è da sapere

Con l’avvicinarsi del 15 novembre, data in cui scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali o di avere a bordo le catene da neve come previsto dal CdS a seconda della strada che si sta percorrendo, milioni di automobilisti iniziano a organizzarsi per non farsi trovare impreparati alla scadenza.

In un contesto economico caratterizzato dal costante rincaro del costo della vita, la manutenzione delle gomme diventa non solo una questione di rispetto delle norme o di sicurezza stradale, ma un vero e proprio fattore di risparmio economico. Prolungarne la vita riduce la frequenza di sostituzione, ammortizzando il costo dell’acquisto: è sufficiente rispettare poche e fondamentali regole di gestione per allungare la vita degli pneumatici, ecco qualche suggerimento.

Il controllo periodico della pressione rappresenta una delle tutele più importanti per preservare l’integrità del battistrada, dal momento che sia in caso di eccesso che di insufficienza possono generarsi dei problemi:

  • Sottogonfiaggio: viaggiare con una pressione inferiore rispetto ai valori previsti incrementa il carico sulle spalle dello pneumatico, accelerandone il consumo laterale e aumentando la resistenza al rotolamento Questo fenomeno non solo deteriora la mescola in modo precoce, ma si traduce in un diretto incremento dei consumi di carburante (fino al 3-5% in più su percorsi extraurbani);
  • Sovragonfiaggio: l’eccesso opposto, per contro, riduce l’area di contatto concentrando le sollecitazioni sulla fascia centrale del battistrada. Ciò provoca un’usura anomala, riduce la capacità di assorbimento delle imperfezioni stradali e compromette l’aderenza, specialmente su fondo bagnato.

La misurazione va effettuata a pneumatici freddi (ovvero dopo aver percorso meno di 2/3 km a bassa velocità) con cadenza mensile e prima di affrontare lunghi viaggi. I parametri prescritti dalla casa produttrice sono in genere consultabili nel libretto di uso e manutenzione del mezzo o sulle etichette posizionate sul montante della portiera lato guida oppure all’interno dello sportello del serbatoio. È fondamentale ripetere la verifica della pressione subito dopo il montaggio del set invernale dal gommista, per compensare eventuali variazioni dovute agli sbalzi termici ambientali (in inverno si perde circa 0,1 bar ogni 10 °C di calo della temperatura).

Il modo in cui guidiamo l’auto è un’altro elemento di grande importanza per la vita delle nostre gomme. Uno stile aggressivo, con accelerazioni improvvise, frenate brusche e curve ad elevata velocità sottopone la struttura dello pneumatico a stress meccanici e termici elevati, favorendo l’innesco di un processo di micro abrasione del battistrada. Non eccedere con la velocità, tra l’altro, consente di minimizzare le conseguenze degli impatti con buche, tombini, dossi o marciapiedi, che possono decrementare notevolmente la durata delle nostre coperture.

Mantenendo la guida fluida e adottando qualche piccolo accorgimento è possibile aggiungere linfa vitale alle nostre gomme, senza considerare il fatto che guidare senza strappi sui fondi ghiacciati o umidi invernali garantisce un livello di sicurezza al volante decisamente superiore. È consigliabile, ad esempio:

  • Anticipare le frenate invece di pestare sul pedale: mantenere una distanza di sicurezza adeguata consente di rallentare progressivamente anziché ricorrere a brusche fermate;
  • Modularità in accelerazione: aumentare la velocità in modo graduale impedisce il pattinamento delle ruote motrici;
  • Percorrenza delle curve: ridurre la velocità in ingresso curva evita lo scivolamento trasversale che erode precocemente le spalle degli pneumatici.

A parte le precauzioni che possiamo prendere al volante, ci sono anche i dati dei consumi da valutare. Un occhio attento al battistrada fornisce preziose informazioni:

  • Sui bordi (esterno o interno) o al centro: se si concentra in queste zone, qualora non sia un problema di gonfiaggio, questa condizione di consumo può celare problemi legati alla campanatura oppure alle sospensioni o ai loro componenti meccanici;
  • Concentrato su un solo lato: è il tipico campanello d’allarme di una convergenza errata.

Quando si sospetta qualcosa, è meglio affidarsi a dei professionisti: installare un treno di gomme senza prima risolvere la causa alla radice significa trasferire il difetto anche su quelle nuove, compromettendone anzitempo la durata. È buona norma richiedere al gommista un check-up completo della geometria delle ruote in occasione del cambio stagionale.

Occhio al battistrada: la legge fissa la quota minima a 1,6 millimetri, ma gli specialisti raccomandano di anticipare la sostituzione. La capacità di drenaggio dell’acqua, fondamentale per evitare il fenomeno dell’aquaplaning, e l’efficienza della trazione su fondi innevati diminuiscono drasticamente ben prima di raggiungere il limite legale d’usura: la soglia di sicurezza consigliata per le coperture invernali è di 3-4 millimetri.

Per allungare la vita alle nostre gomme, in caso di cambio stagionale, un occhio di riguardo va dato alle modalità di conservazione e stoccaggio degli pneumatici sostituiti durante i mesi di inutilizzo. Si dovrebbe partire innanzitutto da una pulizia accurata con acqua e detergenti non aggressivi, provvedendo a rimuovere con attenzione residui di asfalto, sassolini e polveri frenanti. Una volta asciugate perfettamente per prevenire fenomeni di umidità e ossidazione, occorre valutare con attenzione l’ambiente:

  • Microclima ideale: il locale deve essere fresco, asciutto, ben areato e rigorosamente schermato dai raggi solari diretti e da fonti di calore. I raggi ultravioletti e le alte temperature accelerano l’invecchiamento della gomma, producendo delle crepe;
  • Rischio chimico: è importante isolare gli pneumatici da solventi, lubrificanti, carburanti e da apparecchiature che generano ozono (come motori elettrici o compressori industriali), condizioni che possono provocare danni alla struttura del battistrada;
  • No ai trattamenti estetici: l’applicazione preventiva di prodotti lucidanti o “nero gomme” prima della conservazione non solo è inutile ma potenzialmente dannosa per la conservazione della mescola.

Attenzione anche al posizionamento, a seconda delle ruote montate sul mezzo:

  • Pneumatici senza cerchio: devono essere riposti preferibilmente in posizione verticale (affiancati), avendo cura di ruotarli periodicamente ed evitando di appenderli o impilarli l’uno sull’altro per prevenire deformazioni permanenti;
  • Pneumatici montati su cerchio: possono essere comodamente impilati in orizzontale o appesi alle apposite rastrelliere a parete.
Commenti