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Cervelli in fuga. Calderone: “Il trend si sta invertendo”

“Nel 2025 si è ridotto di oltre il 20% il numero di italiani che si trasferiscono all’estero, un’inversione di rotta che matura mentre il Paese raggiunge il traguardo storico di 24,3 milioni di occupati, oltre un milione e 300mila lavoratori in più da inizio mandato”

Marina Calderone resta la ministra più apprezzata: il lavoro traina il consenso

In dieci anni l’Italia ha perso più di 300mila cittadini qualificati, un costo stimato per lo Stato di 7,2 miliardi. Nel 2024 oltre 141mila residenti in Italia si sono trasferiti all’estero e di questi il 32% ha almeno una laurea. I dati emergono dallo studio Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia di Teha Group e Philip Morris Italia, presentato al Forum di Cernobbio. Il 50% delle imprese ha subito, per questo motivo, un impatto sul business.

«Questo studio si impegna a offrire dei suggerimenti su come poter diminuire questa perdita di talenti e per attrarre, al tempo stesso, talenti esteri, in mestieri che oggi sono importanti», spiega Pasquale Frega, presidente e ad di Philip Morris Italia.

La prima causa dell’esodo, secondo l’82% degli intervistati, sono le basse retribuzioni. Proprio per questo il Paese deve essere in grado di offrire un adeguato «rendimento del restare che possa attrarre capitale umano», chiarisce Giovanna Iannantuoni, ordinaria di Economia Politica e presidente della Fondazione Università Bicocca.

«Nel 2025 si è ridotto di oltre il 20% il numero di italiani che si trasferiscono all’estero, un’inversione di rotta che matura mentre il Paese raggiunge il traguardo storico di 24,3 milioni di occupati, oltre un milione e 300mila lavoratori in più da inizio mandato» ha spiegato la ministra del Lavoro Marina Calderone intervenuta a margine del Forum Ambrosetti. L’applicazione della Roadmap tracciata dallo studio consentirebbe di recuperare fino a 119mila laureati entro il 2035, generando fino a 11,1 miliardi di Pil aggiuntivo all’anno.

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