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City car e compatte, parcheggio di traverso lecito col nuovo Codice della Strada, ecco quando: misure, obblighi e multe

La deroga riguarderà specifici modelli di auto, ma solo in determinate condizioni, cosa c’è da sapere

city car

Per anni è stata una delle immagini simbolo del caos urbano e della difficoltà, se non addirittura dell’impossibilità, di trovare un posteggio nei centri abitati delle grandi città italiane, ma ora, con l’arrivo del nuovo Codice della Strada, potrebbe cambiare tutto. Dall’introduzione sul mercato delle storiche auto a passo corto, fino ad arrivare alle minicar e ai quadricicli elettrici, la cronica carenza di stalli ha spinto i proprietari a inventarsi i posteggi perpendicolari, con la vettura piantata col muso verso il marciapiede, incastrata di traverso tra due mezzi regolarmente in sosta parallela. Un’abitudine finora al limite della tolleranza che, per le leggi attuali, si traduce in un’infrazione e autorizza i vigili a staccare le conseguenti multe.

Tra le pieghe del nuovo testo del CdS si fa strada una vera e propria rivoluzione per chi si sposta in città: la possibilità di posteggiare legalmente l’auto di traverso rispetto alla carreggiata. La misura supera la distinzione tra le tradizionali vetture da città e i quadricicli, sia a motore termico che 100% elettrici, ponendo come unico criterio la lunghezza del mezzo, che non dovrà superare i 2,70 metri complessivi. La svolta sarà però consentita solo in assenza di stalli tracciati o laddove le strisce esistenti siano larghe almeno 2,80 metri, così da non ostacolare la circolazione.

A fare fede sarà unicamente la scheda tecnica di omologazione. La norma non guarda alla categoria di immatricolazione o alla natura del propulsore, ma solo alle dimensioni effettive del singolo modello e del relativo allestimento. Ciò significa che l’applicazione della deroga potrà dar vita a situazioni singolari anche all’interno dello stesso listino. Semaforo verde, ad esempio, per alcuni modelli simbolo della micro-mobilità come la Citroën Ami (lunga appena 2,41 metri) e la Fiat Topolino (2,53 metri) che rientreranno senza problemi nei parametri. La storica Smart Fortwo “standard” rispetta la norma con i suoi 2,69 metri, per cui sarà un caso limite. Diverso il discorso per la versione sportiva Fortwo Brabus da 80 kW, che oltrepassa la soglia coi suoi 2,74 metri, restando di fatto esclusa dalla nuova disciplina.

Attualmente, l’articolo 157 del Codice della Strada impone l’allineamento della vettura lungo il margine destro della carreggiata seguendo il senso di marcia, salvo diverse indicazioni: ciò significa che la sosta a pettine o a spina di pesce è concessa solo dove espressamente tracciata dalla segnaletica. L’infrazione comporta una sanzione da 42 a 173 euro senza perdita di punti dalla patente (col minimo che arriva a 29,40 euro se ci si mette in regola col pagamento entro i primi cinque giorni). La futura disciplina sovverte questo principio: il diritto di ruotare il mezzo di 90 gradi diventerà la norma per chi rispetta le misure, a patto che sussistano determinate condizioni. La manovra sarà consentita:

  • Nelle aree stradali del tutto prive di strisce dipinte sull’asfalto;
  • In presenza di stalli delimitati con una larghezza minima di 2,80 metri.

Ruotare una micro-car riduce nettamente l’ingombro longitudinale (con la Citroën Ami si risparmiano ad esempio oltre 100 centimetri sul bordo del marciapiede), ma lo proietta di conseguenza verso il centro della strada: la manovra non dovrà mai creare intralcio alla circolazione né ostacolare in alcun modo il flusso di pedoni, ciclisti e altri veicoli, per cui bisognerà valutare anche questo elemento prima di essere certi di poter sostare regolarmente di traverso col proprio mezzo.

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