Un bonus fino a 817 per 6 mesi per i lavoratori autonomi con partita Iva cha abbiano registrato un calo del fatturato del 30% rispetto all’anno precedente e con un reddito 2025 non superiore ai 12.749 euro.
Sono questi gli elementi principali del bonus Iscro (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa), erogato dall’Inps e rivolto ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata che esercitano attività di lavoro autonomo come professione abituale.
C’è tempo fino al 31 ottobre per richiedere questo ammortizzatore sociale che garantisce un sostegno economico fino a 817 euro al mese per sei mensilità.
Entriamo più nel dettaglio e vediamo a chi spetta e come richiederlo
Bonus Iscro: di cosa si tratta e chi può richiederla
L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa è stata istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023 dalla legge di bilancio 2021 e riconosciuta a regime, a partire dal 1° gennaio 2024, con la legge di bilancio 2024.
Si tratta di un contributo rivolto ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata dell’Inps che esercitano abitualmente libero professionale; l’accesso, però, dipende dal rispetto di specifici requisiti presenti sul sito Inps:
- non essere titolare di trattamento pensionistico diretto;
- non essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda;
- non essere beneficiario di Assegno di Inclusione per l’intero periodo di fruizione della indennità Iscro, pena la decadenza dalla prestazione;
- avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda (anno di riferimento), inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo relativo ai due anni precedenti all’anno di riferimento. Esempio: se la domanda è presentata nel 2024, il reddito da considerare è quello risultante dalla dichiarazione dei redditi del 2023 (anno di riferimento) che deve essere inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni 2021 e 2022 (due anni precedenti all’anno di riferimento);
- aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12mila euro, calcolato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente;
- essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
- essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso;
- autocertificare, in fase di presentazione della domanda, i redditi prodotti per ogni anno di interesse, se non già a disposizione dell’Istituto.
Pertanto, la misura è incompatibile con qualsiasi forma di pensione diretta, indennità varie di disoccupazione o anche il ricoprire cariche elettive e politiche che prevedano, come compensi, indennità di funzione o altri emolumenti diversi dal solo gettone di presenza.
Sotto il profilo reddituale, i richiedenti devono aver prodotto nel 2025 un reddito di lavoro autonomo non superiore alla soglia limite di 12.749,18 euro e aver subito una riduzione del proprio reddito del 70% della media dei redditi di lavoro autonomo dichiarati nel biennio precedente (2023 e 2024).
Importi e obblighi di aggiornamento
Gli aventi diritto percepiranno un bonus pari al 25% (diviso su base semestrale) della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti l’anno antecedente la domanda con un importo mensile che non può essere inferiore a 255,53 euro né superare il tetto massimo di 817,69 euro al mese.
I beneficiari saranno tenuti a partecipare a percorsi di aggiornamento professionale mirati al mantenimento e al rafforzamento delle proprie competenze, pena la decadenza dal beneficio.
Tempistiche
La domanda per accedere all’Iscro deve essere presentata online, attraverso il portale dell’Inps, mediante autenticazione con Spid, Cie o Cns, o tramite Contact Center multicanale entro il termine del 31 ottobre.
Dopo la presentazione dell’istanza e la verifica del possesso dei requisiti da parte dell’Inps, l’indennità decorre dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Il beneficio è erogato direttamente dall’Istituto per sei mensilità consecutive, mediante accredito sul conto corrente indicato dal professionista in fase di richiesta.
