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Hai ricevuto un bonifico sbagliato? Cosa fare subito per non rischiare una condanna

Anche se ormai si tende a escludere il reato penale, trattenere il denaro può portare a pesanti conseguenze civili. Ecco come comportarsi per evitare contenziosi

Bonifico ricorrente, cos'è e come funziona: ecco quando conviene risparmiare tempo

Non capita spesso, ma può succedere che qualcuno si trovi del denaro accreditato sul proprio conto corrente. Un bonifico non atteso, inviato da un soggetto del tutto sconosciuto. Quel denaro era probabilmente indirizzato a qualcun altro e l’errore può essere dovuto a una scorretta digitazione dell’Iban, o a uno scambio di persona. Quei soldi, in ogni caso, non sono nostri.

Un tempo, trattenere l’accredito sarebbe stato considerato reato. Ai giorni nostri, complice anche il maggiore utilizzo dei pagamenti online (quindi maggiori possibilità di commettere errori), la giurisprudenza ha ridefinito un po’ lo scenario, tracciando una linea netta tra responsabilità civile e penale. Ne consegue che ricevere un bonifico sul proprio conto non fa immediatamente scattare il reato, a patto però che si agisca come si conviene.

Le cose sono cambiate con il decreto legislativo n. 7 del 15 gennaio 2016. Una riforma silenziosa ma che ha cancellato dal codice penale il vecchio reato previsto dall’articolo 647 (appropriazione di cose smarrite o avute per errore altrui). Quella condotta, un tempo punibile penalmente, ora è considerata un illecito civile.

Non c’è più rischio penale, ma se non si agisce in tempo si rischia di finire imbrigliati in una lunga trafila per la restituzione, con anche la possibilità di dover pagare le spese legali e i risarcimenti.

Come abbiamo visto, però, è decaduto il reato di appropriazione indebita, perché chi riceve il bonifico non ha ricevuto alcun mandato, né ha accettato eventuali obblighi relativi alla cifra depositata. In sostanza: del denaro ricevuto per uno scopo e impiegato/trattenuto per altro, comporta il reato di appropriazione indebita; denaro ricevuto senza vincoli e non restituito può portare a un obbligo di restituzione; bonifico ricevuto per sbaglio comporta responsabilità di natura civile, non più penale.

Ricevere un bonifico è un evento passivo: il denaro si deposita sul conto senza alcuna azione da parte del correntista. La violazione della legge si materializza quando il ricevente agisce su quel denaro, come spostarlo su un altro conto, prelevarlo oppure rifiutandosi di restituirlo, pur sapendo che non è suo e avendo ricevuto richieste in merito.

Solitamente l’esecutore del bonifico procede con una diffida, che è il primo passo da fare per dimostrare l’illecito civile. Da questo momento non ci sono più scuse e si passa alla richiesta di riaccredito.

Cosa fare, dunque, se si vogliono evitare problemi? In caso di bonifico errato arrivato sul proprio conto, la prima cosa da fare è non toccare quel denaro. Non usarlo. Il passo successivo sarà quello di contattare immediatamente il nostro istituto di credito per segnalare l’anomalia. Nella maggioranza dei casi la questione viene risolta pacificamente e in tempi brevi direttamente tra le banche.

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