La difesa delle finanze pubbliche passa anche dalla capacità di intercettare chi tenta di sottrarre risorse allo Stato e all’Unione europea. È questo il quadro che emerge dal bilancio operativo della Guardia di Finanza relativo al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026. Numeri che fotografano un’attività intensa sul fronte del contrasto all’evasione fiscale, alle truffe e agli illeciti che minano la sostenibilità del sistema economico e la fiducia dei cittadini. Un impegno richiamato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 252° anniversario del Corpo.
Il richiamo di Mattarella: “Tutela dei contribuenti onesti”
A dare il quadro istituzionale dell’azione delle Fiamme Gialle è stato il Capo dello Stato, ricevendo al Quirinale il Comandante Generale e una rappresentanza della Guardia di Finanza. “Accanto al necessario contrasto all’evasione fiscale a tutela dei contribuenti onesti si è affiancata la vigilanza dei conti pubblici, anche dell’Unione europea”, ha detto Mattarella, secondo quanto riportato da ANSA. Parole che collegano la lotta all’evasione non solo alla repressione degli illeciti, ma alla difesa dell’equità fiscale e delle risorse comuni.
Frodi per oltre 1,6 miliardi
Secondo i dati del bilancio operativo della Guardia di Finanza, riportati da ANSA, sono state accertate frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea per oltre 1,6 miliardi di euro. Una cifra che evidenzia la dimensione del fenomeno e l’impatto che le attività illecite possono avere sulla tenuta delle finanze pubbliche. Di questo ammontare, circa 303 milioni di euro riguardano irregolarità nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nel mirino gli aiuti europei e la Politica Agricola Comune
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela delle risorse provenienti dall’Unione europea. Le attività investigative hanno portato alla scoperta di frodi comunitarie legate soprattutto ai fondi della Politica Agricola Comune, ottenute attraverso la presentazione di dati non veritieri e falsi titoli di proprietà. Le irregolarità individuate superano i 47 milioni di euro, confermando quanto i fondi pubblici europei restino esposti a tentativi di indebita appropriazione.
Sequestri milionari e centinaia di denunce
L’azione di contrasto non si è limitata all’accertamento delle frodi. La Guardia di Finanza ha eseguito sequestri per oltre 29 milioni di euro, con l’obiettivo di recuperare risorse sottratte alla collettività e impedire che i proventi illeciti possano essere dispersi. Sul piano giudiziario sono stati inoltre denunciati 323 responsabili, chiamati a rispondere delle presunte condotte fraudolente accertate dagli investigatori.
L’equità fiscale come leva di crescita
Il contrasto alle frodi e all’evasione non rappresenta soltanto un’azione repressiva, ma costituisce anche una leva fondamentale per favorire la crescita economica, garantire una più corretta allocazione delle risorse pubbliche e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Ogni euro recuperato o sottratto a utilizzi illeciti può essere destinato a investimenti, servizi e misure di sostegno per famiglie e imprese. In questo contesto, il richiamo di Mattarella assume un valore strategico: tutelare i contribuenti onesti significa proteggere l’intero patto fiscale tra Stato e cittadini.