L’acquisto di una prima casa rappresenta un passaggio davvero importante che porta con sé tante difficoltà, soprattutto in termini economici, con la concessione del mutuo, i costi relativi all’acquisto e tutti gli adempimenti burocratici.
Come noto, da anni è stato istituto il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa, gestito da Consap, i per supportare l’acquisto di una prima casa per le persone under 36 ed un Isee inferiore i 40mila euro, ma il decreto Legge “Piano Casa” entrato in vigore ufficialmente il 2 luglio scorso, ha introdotto importanti novità, ampliando la platea dei soggetti che possono accedere al fondo.
Difatti, da adesso in poi anche i nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità grave per cui è riconosciuta la cosiddetta “legge 104” avranno diritto ad accedere alla garanzia Consap con garanzia all’80%.
Ma entriamo più nel dettaglio.
Fondo Consap e “legge 104”
Per la concessione di un mutuo i criteri adottati dagli istituti di credito nella valutazione delle garanzie richieste possono essere penalizzanti per i nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità grave dovuta alla presenza di redditi costituiti, almeno in parte, da indennità o pensioni di invalidità che rischiano di rendere più complesso l’ottenimento del finanziamento necessario.
In questa direzione si inserisce l’importante novità introdotta dall’articolo 4-bis, aggiunto durante l’iter di conversione parlamentare, che interviene sui criteri di accesso al Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa gestito da Consap.
La modifica estende le tutele prioritarie e innalza all’80% la garanzia statale per le persone con disabilità grave e per i familiari conviventi che se ne prendono cura. Il Fondo Consap, occorre ricordarlo, già offriva una garanzia statale del 50% a tutti i cittadini, ma con la modifica introdotta le famiglie con persone portatrici di disabilità gravi sono state inserite all’interno delle cosiddette categorie prioritarie, equiparandole di fatto ai giovani under 36 e ai genitori single.
Ciò significa che è possibile rientrare nella fascia per cui viene innalzata la garanzia dello Stato dal 50% all’80% (o in casi specifici fino al 90%) della quota capitale del mutuo.
Gli ulteriori vantaggi
Per le famiglie questa modifica comporta due enormi vantaggi pratici e immediati:
- Mutui fino al 100% del valore dell’immobile: grazie alla garanzia statale che copre fino all’80% dell’importo finanziato, per la banca si riduce significativamente il rischio dell’operazione e questo può facilitare l’accesso ad un finanziamento a totale copertura del prezzo di acquisto della casa, evitando il tradizionale 20% di anticipo;
- Tassi di interesse calmierati: sui mutui garantiti all’80%, le banche devono rispettare un limite ai tassi applicabili. Questo può permettere alle famiglie di ottenere condizioni più convenienti e rate più sostenibili.
I requisiti e come accedere all’agevolazione
Per beneficiare della garanzia estesa al’80%, è necessario rispettare requisiti riguardanti sia il reddito sia le caratteristiche dell’immobile:
- Isee: l’accesso alla garanzia maggiorata è riservato ai nuclei familiari con un Isee non superiore a 40mila euro annui. Le soglie possono tuttavia variare in funzione della composizione e della numerosità della famiglia, così da modulare il sostegno in base al numero di figli a carico.
- Tipologia di immobile: l’acquisto deve riguardare un immobile da adibire a prima casa, cioè abitazione principale e deve rientrare tra le categorie catastali degli immobili non di lusso;
- Importo del mutuo: Il finanziamento richiesto per l’acquisto dell’abitazione non può superare il tetto massimo di 250mila euro.
Come presentare la domanda
Per accedere all’agevolazione non sarà necessario attivare passaggi burocratici specifici ma tutto si gestirà direttamente in banca. Al momento della richiesta del mutuo presso uno degli istituti di credito aderenti all’iniziativa, il richiedente dovrà semplicemente compilare l’apposito modulo di adesione al Fondo e presentare la certificazione Isee in corso di validità, insieme al verbale che attesta lo stato di disabilità ai sensi della Legge 104.
L’elenco completo delle banche aderenti è disponibile sul sito ufficiale di Consap. Sarà poi l’istituto di credito a occuparsi dei rapporti con l’ente gestore per attivare la garanzia statale e procedere con l’erogazione del finanziamento.
