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Nuovo Codice della Strada e animali in auto, cambia tutto: multe salate e punti della patente, ecco cosa si rischia

Cinture di sicurezza e trasportini obbligatori anche per un unico cane o gatto a bordo: tutte le novità

codice della strada animali

Svolta in arrivo per chi viaggia in auto in compagnia dei propri amici a quattro zampe. Le normative introdotte dal nuovo Codice della strada puntano infatti a eliminare una zona grigia che per anni ha caratterizzato la mobilità con animali al seguito: d’ora in avanti, la massima sicurezza diventerà un obbligo inderogabile anche nel caso in cui si trasporti un unico cane o gatto anche se per brevi tragitti.

La legislazione italiana tuttora in vigore, disciplinata al comma 6 dell’articolo 169 del CdS, adotta un approccio flessibile nel caso di un singolo animale: cane o gatto possono occupare l’abitacolo senza specifici ancoraggi, a patto che ciò non costituisca “impedimento o pericolo alla guida”. Diverso il discorso qualora si parli di un numero superiore di passeggeri a quattro zampe, che vanno “custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo”.

E questa è in effetti la “zona grigia” della norma, dal momento che non si specifica come dimostrare o garantire l’assenza di rischio se si trasporta un solo animale nell’abitacolo. A ciò si aggiunga che la relativa valutazione del pericolo è lasciata interamente alla discrezionalità dell’agente che effettua il controllo: un cane fermo sul sedile passeggero può essere considerato “sicuro” da un poliziotto e “pericoloso” da un altro, in assenza di criteri oggettivi.

Il nuovo impianto normativo elimina del tutto questa distinzione. Il testo approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri estende a qualsiasi trasporto, anche di un solo animale, l’obbligo tassativo di utilizzare sistemi di ritenzione o contenimento idonei (articolo 59 del nuovo CdS). Per mettersi in regola ed evitare sanzioni, i proprietari avranno a disposizione tre alternative principali:

  • Pettorine con aggancio alle cinture di sicurezza: dispositivi dotati di connettori universali che si innestano direttamente nelle fibbie dell’auto. Impediscono all’animale di spostarsi da un sedile all’altro o di sporgersi pericolosamente dai finestrini;
  • Trasportini e kennel omologati: da fissare saldamente per evitare che diventino dei proiettili vaganti in caso di collisione;
  • Reti divisorie o pannelli rigidi: obbligatori qualora l’animale venga sistemato nel vano bagagli separato dall’abitacolo.

La ragione di questa stretta risiede nella fisica degli impatti: in caso di incidente o di frenata improvvisa anche a 50 km/h, il corpo di un cane non assicurato arriva a sviluppare una forza d’urto pari a decine di volte il proprio peso corporeo, trasformandosi in un grave pericolo sia per la propria incolumità che per quella dei passeggeri.

I trasgressori andranno incontro a una multa che va da un minimo di 80 a un massimo di 320 euro, a cui si aggiungerà il taglio di un punto dalla patente. Nessuna variazione è prevista invece per chi viaggia su due ruote: in questo caso resta confermato l’obbligo di riporre gli animali all’interno di appositi trasportini o gabbie ancorate.

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