Mancano ancora due mesi a Natale, eppure i prezzi dei voli si sono già gonfiati a dismisura, cosa che non fa ben sperare per le prossime settimane. A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha mostrato il risultato delle sue prime rilevazioni relative ai costi delle compagnie aeree. Andando avanti di questo passo, volare diventerà sempre più un lusso. Non stiamo parlando di chissà quali tratte. Ad essere ormai quasi proibitivi sono i semplici spostamenti da una città italiana all’altra.
Facendo una prova, con una data di partenza fissata al 23 dicembre e ritorno al 6 gennaio, è già possibile avere un’idea della situazione. E siamo soltanto a fine ottobre.
Scopriamo così che un volo Milano-Reggio Calabria costa già 427 euro, mentre Milano-Trapani ha un prezzo indicativo di 383 euro. Torino-Brindisi costa 349 euro, Firenze-Palermo 345 euro, Bologna Catania 340 euro, Pisa-Catania 307 euro, Roma-Olbia 247 euro e così via. Il listino prezzi messo a disposizione da Codacons è lungo e desta preoccupazione.
Come è possibile vedere chiaramente, sono gli spostamenti Nord-Sud a risultare particolarmente costosi. In sostanza, ad essere maggiormente colpiti sono i fuori sede, lavoratori e studenti che vorrebbero approfittare delle feste per tornare a casa. Il problema è che per fare ciò, anche prenotando con mesi di anticipo, dovranno alleggerire parecchio il loro portafoglio, o trovare soluzioni alternative.
“In questi giorni lavoratori e studenti che intendono tornare in famiglia per Natale e Capodanno stanno acquistando i voli scontrandosi con tariffe che, già adesso, appaiono molto elevate”, fa sapere Codacons nel suo comunicato stampa. “Tariffe cui vanno aggiunti i costi per il bagaglio a mano e quelli accessori come la scelta del posto a sedere, e che rischiano di penalizzare soprattutto studenti e lavoratori fuori sede, oltre alle famiglie che desiderano ricongiungersi ai propri cari durante le festività, costringendo molti viaggiatori a sostenere esborsi particolarmente pesanti o, nei casi più difficili, a rinunciare al viaggio”.
Per ridurre un po’ il prezzo c’è chi è disposto, quando possibile, a fare scalo all’estero. Paradossalmente si spende meno a passare da Valencia o da Tirana che a scegliere un volo diretto Milano-Catania. Da 342 si scende a 157 euro. Un risparmio a dir poco considerevole, ben il 54% in meno! Stesso discorso per Torino-Catania. Come segnalato da RimborsoAlVolo, il prezzo cala del 47%.
Al momento, questa è la situazione e non si prevedono miglioramenti nel prossimo futuro. “Situazione purtroppo destinata a peggiorare: con l’avvicinarsi delle festività e l’aumento della domanda, le tariffe aeree aumenteranno ulteriormente”, avvisa il Codacons.
