Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:25
Cittadini

Scuole paritarie, fino a 1.500 euro per le famiglie: chi può chiedere il contributo

Isee, classi ammesse e scadenze: come funziona l’agevolazione e cosa verificare prima di presentare la domanda

Scuola

Un contributo fino a 1.500 euro per studente rivolto alle famiglie che hanno sostenuto le spese per la frequenza di una scuola paritaria nell’anno scolastico 2025/2026. È questa la misura prevista dalla legge di Bilancio 2026 e disciplinata dall’Avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La domanda può essere presentata online entro il 21 settembre 2026.

L’importo di 1.500 euro rappresenta però un tetto massimo, non una cifra fissa spettante in automatico a tutti. Per capire se si può accedere al contributo e quale somma potrà essere riconosciuta, occorre verificare innanzitutto l’anno scolastico di riferimento, la classe frequentata e la situazione economica del nucleo familiare. Vediamo più nel dettaglio requisiti e modalità.

Quali studenti possono ottenere il contributo

La prima verifica riguarda il percorso scolastico seguito nell’anno 2025/2026. La misura interessa gli studenti che hanno frequentato una scuola secondaria di primo grado paritaria, oppure il primo biennio della scuola secondaria di secondo grado paritaria.

Il contributo riguarda quindi le scuole medie e i primi due anni delle superiori. Il periodo di riferimento è quello relativo all’anno scolastico 2025/2026: non si tratta, quindi, di un’agevolazione sulle iscrizioni o sulle rette dell’anno scolastico 2026/2027 che sta per iniziare. Il beneficio è riconosciuto per ogni singolo studente: le famiglie con più figli in possesso dei requisiti possono quindi inoltrare una richiesta per ciascuno di essi.

Il requisito Isee

Un secondo elemento fondamentale è rappresentato dalla situazione economica della famiglia. Possono accedere alla misura i nuclei familiari con un Isee in corso di validità (e privo di difformità o omissioni) non superiore a 30.000 euro. L’importo del contributo è collegato al valore dell’Isee e viene determinato secondo gli scaglioni previsti dall’Avviso. In linea generale, quindi, alle fasce Isee più basse corrisponde una quota di contributo maggiore. La soglia di 30.000 euro non va confusa, si badi, con l’importo del beneficio: rientrare nel limite Isee non significa infatti avere automaticamente diritto ai 1.500 euro.

Quanto può spettare

Il valore massimo previsto dalla misura è, come detto, di 1.500 euro per ciascuno studente. La somma effettivamente riconosciuta dipenderà dall’applicazione dei criteri stabiliti dall’Avviso e dalle risorse disponibili. Per il 2026 sono stati stanziati complessivamente 20 milioni di euro. L’importo definitivo verrà calcolato dal Ministero dopo il 21 settembre, quando si conoscerà il numero totale dei richiedenti in tutta Italia.

Per quanto riguarda i sussidi locali, il bonus statale è di norma cumulabile con le somme già riconosciute dalle Regioni per la stessa finalità (come il voucher o la “dote scuola”). L’unico vincolo è che il totale dei contributi pubblici ricevuti non vada a superare la spesa complessivamente sostenuta dalla famiglia per la frequenza scolastica.

La domanda passa dalla Piattaforma Unica

La richiesta non deve essere presentata alla scuola frequentata. La procedura è gestita attraverso la Piattaforma Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, utilizzando il servizio dedicato al contributo per l’istruzione nelle scuole paritarie per l’anno scolastico 2025/2026. Prima di inoltrare l’istanza è consigliabile verificare che l’Isee sia valido e che i dati dello studente e della scuola frequentata risultino corretti sui sistemi ministeriali.

Situazioni particolari

L’Avviso prende in considerazione anche alcune situazioni che potrebbero rendere più complessa la presentazione della domanda attraverso la procedura ordinaria. Tra queste rientrano, in particolare, alcune condizioni riguardanti i minori in affidamento. Per questi casi sono previste modalità specifiche di gestione della richiesta. È quindi consigliabile non arrivare a ridosso della scadenza per effettuare la verifica dei requisiti e l’inoltro.

Cosa controllare prima di presentare la domanda

Ricapitolando, prima di inviare la richiesta è utile verificare alcuni elementi:

lo studente deve aver frequentato nell’anno 2025/2026 una scuola secondaria di primo grado paritaria, oppure il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado paritaria;

il contributo è individuale: per le famiglie con più figli ammissibili occorre presentare una domanda per ciascun alunno;

il nucleo familiare deve avere un Isee valido e privo di difformità non superiore a 30.000 euro;

la domanda deve essere presentata attraverso il servizio dedicato sulla Piattaforma Unica;

occorre verificare i dati relativi allo studente e alla scuola;

è opportuno verificare ed eventualmente dichiarare la presenza di altri contributi regionali o locali già ricevuti per la stessa finalità, in modo da consentire il corretto calcolo del beneficio spettante.

Per le famiglie che possiedono i requisiti, il termine da segnare in agenda è dunque il prossimo 21 settembre: entro quella data la domanda dovrà essere inoltrata telematicamente tramite la Piattaforma Unica.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.