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Cittadini

Stipendi più alti a settembre: ecco le categorie di lavoratori coinvolte e i nuovi importi

Settembre porta una gradita sorpresa per molti lavoratori italiani, che troveranno cifre più alte in busta paga

La verità sugli stipendi

Il mese di settembre porta importanti aumenti in busta paga per un’ampia platea di dipendenti, sia del comparto pubblico sia del mondo privato. Grazie alla progressiva firma e attuazione dei nuovi Contratti Collettivi Nazionali, moltissimi lavoratori vedranno salire l’importo netto del proprio stipendio.

L’applicazione di questi accordi seguirà dinamiche differenti a seconda del settore professionale:

  • Scatti periodici: Per molti contratti l’incremento di questo mese rappresenta solo uno step intermedio, parte di un percorso di aumenti graduali che arriverà a pieno regime nei prossimi anni.
  • Pagamento arretrati: Altre categorie riceveranno in un’unica soluzione le somme accumulate nei mesi passati.

A dare un ulteriore slancio economico ai conti di fine mese, infine, ci saranno per alcuni anche i rimborsi Irpef legati alla dichiarazione dei redditi.

Ma entriamo più nello specifico.

Fra le categorie interessate abbiamo i dipendenti appartenenti alle Funzioni Centrali (personale dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici). Ci sono importanti novità per lo stipendio di settembre, e riguarderanno circa 200 mila lavoratori pubblici. Verranno applicati quei benefici economici introdotti dal nuovo CCNL 2025-2027 siglato lo scorso 6 agosto.

NoiPA gestirà i pagamenti attraverso un’emissione speciale rispetto al classico cedolino mensile. La somma comprenderà sia il nuovo stipendio base aggiornato di settembre, sia il pacchetto complessivo degli arretrati accumulati da gennaio 2025 ad agosto 2026.

Sul fronte delle cifre, gli aumenti verranno distribuiti in modo proporzionale a seconda dell’area di inquadramento e del profilo professionale del dipendente. Per un operatore, ad esempio, si passerà dagli 89,50 euro del 2026 a 126,60 euro nel 2027. Per un funzionario, invece, si passa da 114,40 euro a 161,80 euro. Per quanto riguarda gli arretrati, si parla di 1.092 euro lordi per gli operatori, 1.150 euro per gli assistenti, 1.397 euro per i funzionari e 1.907 euro per le elevate professionalità.

Aumenti anche per i dipendenti di Poste Italiane, per i quali è previsto uno scatto retributivo a partire proprio da settembre 2026. L’aumento seguirà la prima tranche erogata a settembre 2025, e varierà a seconda del livello di inquadramento aziendale. Per un livello F arriveranno 41,64 euro, per un C si sale a 51,00 euro, per un A1 si va a 67,62 euro.

Oltre a ciò, il valore del buono pasto sale di 40 centesimi, e si registra un potenziamento della previdenza integrativa, con la quota di contribuzione a carico dell’azienda che sale al 2,5% della retribuzione.

Infine, come abbiamo visto, le novità sulle retribuzioni toccano da vicino anche il comparto privato. Ci saranno aumenti, anche in questo caso stabiliti in base alla categoria professionale.

Ecco i principali settori coinvolti:

  • Settore turistico: A settembre arriva un incremento di 30 euro lordi mensili per il livello C2.
  • Ristorazione Collettiva: Il personale impiegato nelle mense aziendali beneficerà di un aumento pari a 40 euro lordi mensili, previsto per il IV livello.
  • Confcommercio e altro: Il calendario contrattuale prevede una rimodulazione dei minimi tabellari per i panificatori e per le agenzie di viaggio. Gli adeguamenti interessano anche i dipendenti delle agenzie marittime raccomandatarie e dei consorzi zootecnici, oltre al personale delle scuole private associate a Fism e Agidae.

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