"Col mio nuovo talk sfido il calcio"

Lunedì la conduttrice vara su Canale 5 «A gentile richiesta»: «Sarà una trasmissione sui problemi e i desideri delle persone comuni. E sarà il salvagente delle donne che non vedranno i mondiali»

"Col mio nuovo talk sfido il calcio"

La tv va in ferie, un po’ prima del solito causa mondiali, ma Barbara D’Urso lancia il nuovo programma A gentile richiesta, in onda alle 17.45 dal lunedì al venerdì su Canale 5. «Le vacanze me le meriterei anch’io - dice la conduttrice - ma sono orgogliosa di affrontare una sfida impossibile, già persa in partenza».

Perché è così pessimista?
«Pessimista mai! Realista. È che sono abituata, ringraziando la Madonnina, ad avere alti ascolti e so già che non potrò ripetermi a quei livelli».

Quindi?
«Il programma nasce dal desiderio di Piersilvio Berlusconi di fare un esperimento di un mese e mezzo, nel periodo dei mondiali, per capire che cosa succede in una fascia oraria in cui il pubblico è abituato a un personaggio forte come Gerry Scotti e a format altrettanto forti come i quiz con montepremi importanti».

Invece, A gentile richiesta...
«Sarà un talk show sulla meraviglia della vita quotidiana con la gente normale che verrà da noi a parlare dei suoi problemi e dei suoi desideri».

Niente quiz?
«Solo “L’apparenza inganna”, un gioco senza vincite stratosferiche in cui i concorrenti dovranno indovinare le coppie di genitori e figli».

Torniamo al cuore del programma.
«Quello che più mi piace è che A gentile richiesta sarà un vero talk show popolare, fatto sulla base delle email e delle telefonate che riceviamo. Avremo chi cerca un fidanzato, l’inventore, la mamma che vuole impedire alla figlia di rifarsi il seno...».

Niente opinionisti?
«Essendo parte della testata giornalistica Videonews ci occuperemo anche di cronaca e avremo commentatori esperti delle materie in questione».

Insomma, una scialuppa di salvataggio per il pubblico femminile che durante i mondiali rischia di essere trascurato.
«Sì. Ma come dicevo la sfida è molto difficile. Sono felice della nuova avventura però non mi faccio illusioni».

E perché? Grandi eventi sportivi a parte, le donne sono la maggioranza del pubblico tv.
«Purtroppo le donne che seguono il calcio sono tantissime. E poi il pubblico di Canale 5 è più giovane di quello di Raiuno. Io confido nelle signore che mi seguono sempre ma con la bella stagione le ragazze escono volentieri».

E lei, seguirà i mondiali?
«Noo! Non amo il calcio. Certo, se l’Italia è in finale la guardo».

Prima della finale, niente.
«Diciamo prima della semifinale».

Lei che è una stacanovista, non è che sta preparando qualcosa anche per La5, il canale femminile del digitale Mediaset?
«No. Ma sono molto contenta che Pomeriggio 5 e La dottoressa Giò vadano in replica».

Un bilancio della stagione tv appena finita?
«Sono orgogliosissima dei risultati di Pomeriggio 5, migliori di quelli dello scorso anno, e di Domenica 5».

Una riflessione sulle polemiche relative alla tv trash che in qualche caso l’hanno riguardata?
«All’inizio ci sono state due scivolate per le quali ho chiesto pubblicamente scusa...»

Ma?
«Nessuno poi ha scritto, tanto per fare un esempio, “la D’Urso ha fatto il 20% di share con cento bambini down in studio o con la puntata sulla violenza contro le donne”».

E vuole commentare i Teleratti che le sono piovuti addosso?
«Sono contenta di essere servita agli ideatori del premio a ottenere visibilità. Spero di farlo ancora».

Addirittura?
«Massì. Quanti ne ho vinti? Sei, sette... Se mi spiegavano il perché, mi impegnavo a migliorare. Visto che non l’hanno fatto, vuol dire che l’anno prossimo ne vincerò dieci».

A parte gli scherzi, come si prepara per la sfida autunnale della domenica pomeriggio con Lorella Cuccarini che torna su Raiuno?
«Non mi sto preparando per la sfida con la Cuccarini. La mia gara è con me stessa per fare ancora meglio di quanto ho potuto fare fin qui».

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