Commedie e grandi classici sul palcoscenico del Manzoni

Anche quest’anno grande attesa tra gli affezionati del Teatro Manzoni, alla vigilia del debutto della nuova stagione messa a punto dalla direttrice artistica Walda Foscale, affiancata dal suo braccio destro, il direttore generale Raffaele Zenoni. «Questa volta - racconta Walda Foscale - la scelta del programma non è stata semplice. Il panorama delle offerte è abbastanza desolante, qualitativamente poco appetibile a causa della crisi generale che non predispone i produttori, poco audaci e poco fiduciosi, ad investire. Tuttavia, io e Zenoni siamo molto soddisfatti del risultato che, come al solito, dimostra di essere apprezzato dalla sottoscrizione in crescendo degli abbonamenti».
Non è una novità che, in periodo di recessione, nonostante gli slanci di speranza gettati dagli economisti, la cultura sia la prima a risentirne, così come il settore dello spettacolo. Come non dovrebbe sorprendere che il teatro nostrano - e non solo quello di tradizione - rappresenta un autentico fiore all'occhiello del nostro Paese.
«Non c'è dubbio, poi, che sono numerose le compagnie che ambiscono ad essere inserite nella programmazione del Manzoni: siamo ormai un punto di riferimento per gli artisti e sono davvero parecchie le direzioni dei teatri che, prima di fare le loro scelte artistiche, danno uno sguardo al nostro cartellone. Certo che noi siamo fortunati perché il nostro primo azionista ci finanzia senza discutere sulle nostre scelte e senza storcere il naso: proprio per questo ritengo il Teatro Manzoni una vera isola felice della scena milanese - commenta Foscale -. E' comunque nell'interesse di tutti che questa crisi venga superata e che tutte le sale lavorino, anche se ormai siamo di fronte al fenomeno della selezione naturale: sopravviveranno prodotto migliore e qualità».
E ora uno guardo al cartellone. Il sipario del Manzoni si alzerà il 6 ottobre, quando la magnifica coppia Paolo Ferrari-Andrea Giordana, guidata da Giancarlo Sepe, darà vita al giallo con interessanti risvolti psicologici «Un ispettore in casa Birling» di John Boynton Priestley. E' Cristina Comencini l'autrice e regista di «Est Ovest» (dal 3 novembre) che, portato in scena da Rossella Falck, Luciano Virgilio, al fianco di Claudio Bigagli e Daniela Piperno, riprova la scena milanese con il suo nuovo esperimento teatrale, prima di partire per la seconda ed unica tappa romana.
A proposito di qualità: «Siamo stati noi a volere a tutti i costi il nuovo spettacolo di Gianfranco Iannuzzo “Girgenti amore mio…“: con la sua raffinata comicità e la sua educazione, Gianfranco accompagnerà la platea a scoprire le origini della cultura siciliana» (dal 1 dicembre). Dopo il ciclo di spettacoli su Italo Svevo, Massimo Dapporto torna al Manzoni a gennaio, supportato dalla bravura e dalla simpatia di Benedicta Boccoli, dando vita a «L'appartamento», diretti da Patrick Rossi Gastaldi, mentre la brava e bella Caterina Murino, molto più operativa all'estero in parti cinematografiche, diretta da Emanuela Giordano, sarà la protagonista del classico «Dona Flor e i suoi due mariti», in scena dal 2 febbraio. Gianfelice Imparato e Luisa Ranieri calcheranno la scena del Manzoni con «L'Oro di Napoli» (2 marzo), spettacolo seguito da un altro classico portato in scena da Zuzzurro e Gaspare: con «Rumors» presentato il 30 marzo, la coppia di comici rinnova l’appuntamento con la sala di via Manzoni. Grande chiusura con «La Strada», il dramma con musica tratto dal film di Federico Fellini e interpretato magistralmente da Massimo Venturiello e Tosca. «Non mi aspetto grandi sorprese né colpi di scena - conclude Walda Foscale -: io e Zenoni puntiamo solo al consenso del nostro pubblico, ma anche della critica la quale, anche questa volta, potrà verificare la ricchezza di contenuti di spettacoli di elevata qualità, interpretati da attori cresciuti sulle tavole dei palcoscenici e diretti da registi raffinati».

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