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Alessia Pifferi, la procura generale vuole l'ergastolo. "Orrore su un essere fragile"

Alessia Pifferi, la procura generale vuole l'ergastolo. "Orrore su un essere fragile"
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Ottenere l'ergastolo per Alessia Pifferi. È l'obiettivo della Procura generale di Milano che ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello con cui la donna è stata condannata a 24 anni per l'omicidio della figlioletta di 18 mesi. La corte d'Assise d'Appello ha concesso alla donna le attenuanti generiche, ritenendole "equivalenti" all'unica aggravante rimasta, quella del vincolo parentale. Oltre al ricorso della sostituta pg Lucilla Tontodonati c'è quello della parte civile, ovvero la nonna e la zia della piccola, rappresentate dall'avvocato Emanuele De Mitri.

Nel ricorso della procura generale si legge che la bimba è stata abbandonata "da sola in casa, prigioniera di un lettino da cui non poteva uscire", per "quasi sei giorni". Una bimba che era "l'essere umano più fragile e totalmente dipendente" dalla madre. Per Tontodonati, Pifferi peraltro ha continuato a "mentire", senza mostrare pentimento. Nell'atto si citano le due perizie, che nei due gradi del giudizio hanno stabilito la piena capacità di intendere e volere della donna. La "risonanza mediatica" e le "dinamiche comunicative" sono "fenomeni inerenti alla contemporaneità" e "fattori che, per loro natura, non attengono alla capacità a delinquere del soggetto, ma al contesto sociale in cui il processo si è svolto".

Sul punto del "clamore mediatico", che per i giudici d'appello ha inciso sul suo "comportamento processuale", la pg spiega che questo aspetto non è un "parametro normativo" che può portare alle attenuanti. Anzi, si "evidenzia una propensione" dell'imputata "a privilegiare la rappresentazione di sé come vittima davanti al pubblico, piuttosto che il pentimento". I "processi penali mediatici", si legge, sono "purtroppo all'ordine del giorno" ma dare le attenuanti per "la gogna dei media" potrebbe "costituire un precedente per qualsiasi imputato", con l'introduzione nel processo di un "dato metagiuridico". E infine una frase destinata a fare discutere.

Pifferi sarebbe "venuta meno a "quell'accudimento minimo" che rientra nel "più elementare" istinto di "protezione della specie, elemento distintivo dei mammiferi". Serve pure la misura della libertà vigilata a pena espiata.

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