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Cronaca giudiziaria

Auto riparata prima della perizia? Addio al risarcimento dopo l’incidente: la sentenza del tribunale

Se il veicolo viene sistemato prima dei rilievi dell’assicurazione, si perde definitivamente il diritto al rimborso. Ecco cosa sapere

Incidente d'auto

Nessun risarcimento da parte dell’assicurazione se il consulente tecnico nominato non ha la possibilità di prendere visione degli effettivi danni riportati dal veicolo a seguito di un incidente. Occhio, dunque, ad affrettarsi a riparare il proprio mezzo, perché potrebbe essere persa del tutto la possibilità di ottenere un indennizzo.

Questo il risultato di una recente sentenza del tribunale di Bari. Nello specifico, la Terza sezione civile. A seguito del pronunciamento n. 4368 del 21 luglio 2026, la vittima di un danno da sinistro si è vista negare il rimborso dell’assicurazione.

La decisione dei giudici ha completamente stravolto quella che era stata la sentenza in primo grado. Inizialmente, infatti, il giudice di Pace aveva dato ragione al danneggiato — una società proprietaria di un autoarticolato — condannando la compagnia assicurativa a un risarcimento di 7.500 euro. L’assicurazione ha però impugnato la decisione, ottenendo il totale ribaltamento del verdetto.

Richiamando l’articolo 116 del Codice di procedura civile, il tribunale pugliese ha infatti ricordato che il giudice valuta le prove secondo il suo prudente apprezzamento. Di conseguenza, l’organo giudicante ha il dovere di respingere le conclusioni della Ctu – ossia la Consulenza Tecnica d’Ufficio – se queste risultano prive di riscontri concreti o contraddittorie. Dato che al momento dell’esame il veicolo era già stato rimesso a nuovo, non è stato possibile valutare i danni, dunque la perizia è stata ritenuta giuridicamente insufficiente.

Stando a quanto ricostruito, il trattore si era scontrato con un altro mezzo pesante immettendosi in una strada provinciale. Il mezzo aveva la precedenza e, nell’effettuare la manovra, aveva occupato la corsia di sinistra, venendo a scontrarsi con un camion. Nell’impatto, il rimorchio aveva riportato seri danni. Danni che non sono stati verificabili al momento dell’ispezione giudiziaria, dal momento che la motrice del mezzo era già stata riparata. Nella sua relazione, giudicata incompleta, il perito ipotizza anche un ribaltamento errato, cosa che ha portato al totale respingimento.

Il tribunale di Bari ha poi smontato il valore probatorio del modulo di constatazione amichevole. Il documento, che riporta le firme di entrambi i conducenti, è stato giudicato troppo generico e irrilevante.

Alla luce di ciò, qual è il consiglio per chi dovesse malauguratamente trovarsi coinvolto in un sinistro? La cosa migliore da fare, in caso di danni riportati alla propria vettura, sarebbe quella di raccogliere più prove possibili e attendere l’ispezione della compagnia assicurativa.

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