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Fuga pericolosa, cos'è il nuovo reato del Codice della strada

Punisce chi si sottrae a un controllo di polizia mettendo a rischio l'incolumità altrui. Previste reclusione, sospensione della patente e confisca del veicolo

Fuga pericolosa, cos'è il nuovo reato del Codice della strada
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Nuovi aggiornamenti sulla morte di Francesco Imprezzabile, l’agente della polizia locale di Milano deceduto nella serata di ieri durante un inseguimento tra Milano e Peschiera Borromeo. La Procura meneghina ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e per il nuovo reato previsto dal codice della strada di fuga pericolosa.

Cos'è il reato di fuga pericolosa

Con il decreto Sicurezza del 2026 è stato introdotto nel Codice della strada un nuovo reato destinato a colpire le condotte più gravi di chi tenta di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine. La novità è contenuta nell’articolo 192 del Codice della strada, che ora prevede il già citato delitto di fuga pericolosa. La nuova fattispecie non riguarda qualsiasi mancato rispetto dell’alt imposto dalla polizia. Il legislatore ha infatti distinto la semplice inosservanza dell’ordine di fermarsi - che continua a essere generalmente sanzionata sul piano amministrativo - dai casi in cui la fuga avviene con modalità tali da mettere concretamente in pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada o degli stessi operatori di polizia. In pratica, il reato scatta quando il conducente, nel tentativo di evitare un controllo o un posto di blocco, adotta una condotta di guida pericolosa che crea un rischio per le persone. Non è quindi il semplice rifiuto di fermarsi a essere penalmente rilevante, ma il pericolo generato dalle modalità della fuga.

La riforma segna un cambiamento significativo rispetto alla disciplina precedente. In precedenza, il mancato arresto del veicolo all’alt o davanti a un posto di blocco era normalmente punito con sanzioni amministrative. Con l’introduzione del nuovo comma 7-bis dell’articolo 192, invece, le condotte più gravi assumono rilevanza penale autonoma. Sul piano delle sanzioni, il nuovo reato prevede la reclusione da sei mesi a cinque anni. A queste conseguenze si aggiungono la sospensione della patente di guida da uno a due anni e la confisca del veicolo utilizzato per commettere il reato, salvo che appartenga a una persona estranea ai fatti.

La normativa introduce inoltre strumenti investigativi più incisivi. È stata infatti estesa alla fuga pericolosa la possibilità dell’arresto in flagranza differita.

Ciò significa che, quando non è possibile intervenire immediatamente per ragioni di sicurezza, le forze dell’ordine potranno procedere all’arresto successivamente, purché il fatto sia documentato in modo inequivocabile attraverso immagini, video o altra documentazione legittimamente acquisita. L’arresto dovrà comunque avvenire entro 48 ore dall’episodio.

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