“Sei perfida”, “ti odio”. E ancora: “Se non mi avessi trattato male non sarebbe successo”. Sono i messaggi che Federico Vella ha inviato via Whatsapp alla madre della ex compagna, Lorena Isceri, mentre si trovava sul viadotto dell’Autostrada A1 il pomeriggio del 3 settembre scorso, quando si è consumato il femminicidio-suicidio. Gli screenshot della conversazione sono stati mostrati durante la trasmissione Dentro La Notizia, condotta dal giornalista Gianluigi Nuzzi.
“Non ho sbagliato, ti ho solo amata tanto”
Come emerso dalle indagini, dopo la fine della relazione, Vella aveva tentato insistentemente di riavvicinarsi a Lorena. Il 30 agosto, tre giorni prima di ucciderla, ha inviato l’ennesimo messaggio alla ex compagna: “Dal primo giorno che ti ho vista, ti ho desiderata… - scriveva - e ora provo le stesse sensazioni… anzi, ancora più forti perché nel tempo ho visto quanto siamo uguali… quanto amore potevamo darci l’un l’altra… non voglio perdere questa cosa, sarebbe il rimpianto di tutta la vita… sono pronto a lottare per sempre… perché nessuna persona è dentro il mio cuore come te”. Lorena aveva deciso di interrompere la convivenza a metà maggio, dopo aver scoperto di essere stata tradita. “Mi dicono che ho sbagliato. - spiegava Vella in uno degli ultimi Whatsapp inviati alla giovane - No, non ho sbagliato. Ti ho solo amata tanto… e voglio migliorare dove ho sbagliato… ma ti ho sempre amata e lo dimostra quanto soffro adesso… quanto ti penso”. E infine: “Non voglio nessuna Lorena… solo te. Ti amo”.
I messaggi alla mamma di Lorena
Nei giorni precedenti al femminicidio-suicidio, Vella avrebbe avuto un fitto scambio di messaggi anche con la madre di Lorena. Il 36enne accusava la donna, Antonietta Argentiero, di non averlo aiutato a ricucire il rapporto con la figlia. “Perché continui ad ignorarmi? Messaggi, telefonate, tutto senza risposta”, scriveva. “Se guardi è pieno di miei messaggi senza risposta…ti sembra educato? - si legge nello screenshot di una conversazione - Con lei ci sto provando a parlare… perché la amo… ma avevi detto che se potevi mi avresti aiutato. E io ti ho creduta”. “Ciao Federico, non ti ho risposto perché ti stava chiamando Lorena… è con lei che devi parlare, non con me”, la replica di Antonietta. Come si evince, Vella covava profondo rancore nei confronti della donna: “Te remi contro di me. Ormai l’ho capito. Grazie. Non hai nulla da dire perché è così”. Poi l’ultimo messaggio, inviato alle ore 14.58 del 3 settembre, in cui la informava di aver ucciso Lorena: “È morta”.
