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“Il muretto non l’ho rotto io. Se l’impronta 33…”. I video di Stasi durante la testimonianza a Napoleone

I video di Quarta Repubblica mostrano Stasi sereno mentre risponde alle domande del procuratore capo di Pavia sul video intimo e su tutti gli aspetti chiave dell’omicidio

“Il muretto non l’ho rotto io. Se l’impronta 33…”. I video di Stasi durante la testimonianza a Napoleone
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Da settimane, ormai, i media e i social sono invasi dalle trascrizioni delle intercettazioni e delle testimonianze rese ai Pm da parte delle persone che gravitano nell’orbita di Garlasco e del delitto di Chiara Poggi. Migliaia di pagine in cui ognuno sostiene la propria verità davanti al procuratore capo Fabio Napoleone e ai suoi aiutanti. Ma vedere le registrazioni video di quelle dichiarazioni divulgate da Quarta Repubblica è tutta un’altra cosa, perché fornisce lo stato d’animo di chi parla, le sue espressioni facciali, il suo umore. Per il momento, oltre a quelle di un carabiniere che resta anonimo, sono stati divulgati solamente i video delle sommarie informazioni testimoniali di Alberto Stasi e quel che colpisce è la sua totale disposizione nei confronti del procuratore Napoleone, che lo ha voluto ascoltare personalmente.

Stasi appare sereno, esordisce dicendo al procuratore che “qualunque domanda mi vuole fare non c’è nessun problema” non appena viene avviata la registrazione video. Gli spezzoni che vengono mostrati sono relativi a diversi momenti dell’interrogatorio, probabilmente quelli più salienti in relazione all’impianto della nuova indagine. Stasi esibisce al procuratore le sue certezze ma anche i suoi dubbi, come quelli relativi al muretto di cinta rotto: “Non l’ho rotto io. E nemmeno lo ha fatto qualche carabiniere. Qualcuno potrebbe aver scavalcato. Ed è una cosa che mi ha sempre lasciato una domanda, un’anomalia”. La parte di muro in cui si trova il pezzo mancante è vicino al cancello d’ingresso alla villa, che a differenza del portoncino non veniva aperto dai Poggi quando si facevano uscire i gatti. È uno dei punti neri delle indagini del 2007, perché non è stato mai chiarito se vi fossero delle impronte o, comunque, delle tracce sui detriti crollati nel giardino.

Il fidanzato della vittima, condannato in via definitiva per l’omicidio, ha esposto al procuratore anche un altro suo dubbio relativo alla cenere di sigaretta presente nella cucina della casa di via Pascoli: “Io non fumavo, Chiara nemmeno, i genitori erano partiti da una settimana. C’è qualcosa che non torna. Ma non so darmi una risposta”. Per parlare così, è probabile che Stasi sottintenda l’assenza di quella cenere la sera prima, quando lui e Chiara Poggi cenarono a casa della ragazza. Dell’impronta 33 Stasi non sa dire nulla, non è sicuramente sua ma la procura per 15 minuzie e altri dettagli tecnici la attribuisce ad Andrea Sempio, il nuovo indagato, e per questo motivo si è lasciato andare a una considerazione istintiva: “Se lo avessimo avuto prima… È una cosa personale”.

Sul video intimo, Stasi ha dichiarato a Napoleone che per quanto ne sappia lui quei video non sono circolati e che “ancora oggi, a distanza di tanto tempo, direi di no”. Poi ha ricordato il momento in cui Marco Poggi gli chiese di quel video, quando “la famiglia venne a casa mia, perché andavamo spesso al cimitero insieme. Entrando a casa mia c’è un cortile un po’ lungo e suo fratello si attardò un pochino rispetto ai suoi genitori, che stavano parlando con i miei e prendendomi quasi da parte mi chiese se era vero che c’erano dei video sessuali, diciamo così, tra me e Chiara. Perché credo che in quei giorni erano uscite forse delle notizie sul punto credo. Non mi disse che era quello il motivo e posso circoscrivere il tutto prima del mio fermo per indiziato di delitto, perché dopo i rapporti si sono interrotti”.

Poi Stasi ha confermato di essere andato in bagno dopo aver mangiato la pizza per lavarsi le mani, senza fare altro, e non ricorda ma non esclude che possa averlo fatto anche la sua fidanzata. Quindi, ha negato di aver mai conosciuto Andrea Sempio o di averne anche solo sentito il nome dalla fidanzata.

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