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Cronaca giudiziaria

“Non abbiamo i tavoli per appoggiare i fascicoli, né microfoni”. All’udienza per la strage di Brandizzo avvocati in piedi e niente prese di corrente

“È indegno fare un processo in questo modo”, le parole di uno dei legali. Oggi l’udienza preliminare sull’incidente ferroviario in cui morirono cinque operai che stavano lavorando alla manutenzione della linea, ad agosto 2023

Commemroeazione a Brandizzo, in provincia di Torino, idelle vittime dell'incidente ferroviario in cui persero la vita cinque operai nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023. - Domenica, Agosto 30, 2026, Cronaca (Photo by Daniele Solavaggione/Lapresse) Commemoration in Brandizzo, in the province of Turin, of the victims of the train accident in which five workers lost their lives on the night between 30 and 31 August 2023 sunday 30 august 2026, Cronaca (Photo by Daniele Solavaggione/Lapresse)

Due aule collegate in video conferenza, una ventina di avvocati in piedi. E ancora niente microfoni, niente prese di corrente per i computer, niente tavoli per appoggiare i fascicoli. I collaboratori dei legali tutti fuori per mancanza di spazio. “È indegno fare un processo in questo modo”, le parole di Tommaso Levi, legale di uno dei 24 imputati, 21 persone fisiche e tre società (Rfi, Sigifer e Clf) che oggi sono davanti al giudice per l’udienza preliminare sull’incidente ferroviario di Brandizzo in cui morirono cinque operai che stavano lavorando alla manutenzione della linea ferroviaria, ad agosto 2023.

“Il ministero dov’è?”, lamenta lo stesso avvocato che si trova in udienza al tribunale di Ivrea. La sessione di oggi è dedicata al deposito degli atti, mentre la prossima udienza, quella del 28 ottobre, ci saranno le richieste di costituzione di parte civile.

Fuori dall’aula, tra le parti offese, anche i familiari di una delle vittime, Giuseppe Aversa. “Come stiamo? Male. Vogliamo giustizia”, hanno aggiunto". Fuori dal palazzo di giustizia si è raccolto un presidio dell’associazione dei familiari delle vittime di Viareggio con sindacati di base dei ferrovieri e vari comitati. “Siamo qui - ha detto Daniela Rombi, madre di una delle vittime di Viareggio - per portare solidarietà e vicinanza alle famiglie. Sappiamo quanto è importante non sentirsi soli. E sappiamo che per loro, così come lo è stato per noi, questa giornata sarà l’inizio di un ulteriore calvario”.

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