C’è stata la richiesta di archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Venezia nei confronti di Donald Trump junior sotto inchiesta per bracconaggio dopo essere stato denunciato da Andrea Zanoni, ex consigliere di Europa Verde. Il politico veneto, però, dopo aver appreso la notizia fa sapere di voler procedere con un’istanza di opposizione.
Quali furono i fatti
“Denunciai Donald Trump Jr. nel febbraio 2025 - ricorda Zanoni all’Ansa - per fatti accaduti domenica 15 dicembre 2024 in laguna di Venezia, nel comune di Campagna Lupia, nella Valle Pirimpiè, per caccia a specie protette, in particolare per l’uccisione di una casarca (tadorna ferruginea) a metà tra un’anatra e un’oca, di color ruggine, chiamata proprio per questo ‘Ruddy Shelduck’ dagli inglesi, animale che lo stesso aveva esibito in un video mentre era già morto che mi venne mandato e che consegnai ai carabinieri forestali”.
Zanoni è l’attuale presidente della Commissione Legalità e membro della Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Veneto, già Vice-presidente della Commissione Ambiente nello stesso organo, ed europarlamentare dal 2011 al 2014. Inoltre, è Coordinatore Nazionale dell’Osservatorio Tutela Animali di Europa Verde.
“Fatti molto gravi”
La scelta del pm di Venezia, però, non gli va giù. Nella stessa nota, Zanoni spiega che il pm ha intenzione di archiviare il caso considerandolo un “fatto di tenue entità. Sono sconcertato da questa decisione perché ritengo i fatti molto gravi”. L’episodio avvenne durante una battuta organizzata “da una società specializzata che forniva - aggiunge Zanoni - armi, esche, munizioni, vitto e alloggio con l’uccisione di un animale protetto. In seguito ad una perquisizione dei Carabinieri vennero poi sequestrate in due valli ben 1.400 anatre abbattute a fucilate e congelate (alcune protette) e poi destinate ad un macello abusivo, oltre a 8.500 munizioni di caccia detenute illegalmente”.
Il politico racconto poi che anche il giorno prima Trump Jr sarebbe andato a caccia a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, motivo per il quale secondo l’esponente ambientalista “parrebbe evidente la continuità del reato e potrebbero ravvisarsi a carico di più soggetti anche gli estremi dei reati di ricettazione, per il commercio delle anatre illecitamente abbattute oltre a quello di associazione a delinquere”, conclude.
