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Cronaca giudiziaria

Tutte le domande che Ranucci farebbe (ma non farà) a Sigfrido in una puntata di Report

Dalla telefonata con Lavitola al ruolo di Autieri passando per la foto con Gomes e molto altro

Ranucci

Quali sono le domande che Mister Report farebbe a Sigfrido Ranucci se fosse un protagonista della sua trasmissione? Prima di tutto, come mai non ha ancora sentito il bisogno, dopo la notte del 4 luglio, giorno della perquisizione, di discostarsi da Walter La Vitola, considerato dalla Procura di Roma unico mandante e lo ha ammesso La Vitola stesso, dell’attentato che avrebbe potuto veramente ferirlo e fare del male a qualcuno, come Ranucci disse nelle immediatezze dell’attentato, per poi rettificare, una volta saputo che si trattasse di Lavitola, che non gli avrebbe mai fatto del male.

Le due versioni sono in contrasto, quale sceglie Sigfrido Ranucci, intervistato da Mister Report? Secondo: perché ha sentito il bisogno di telefonare a Lavitola, perché la telefonata parte dal telefono di Sigfrido Ranucci la notte della perquisizione e dura per oltre due ore, e che documenti gli avrebbe inviato Sigfrido Ranucci?

E ancora: come mai quella notte sente il bisogno di avvisare Daniele Autieri, un suo giornalista, lo stesso che si è occupato dell’inchiesta sul cantiere navale Vittoria, che Ranucci riteneva centrale nella pista dell’attentato, perché lo ha avvisato della perquisizione e perché Daniele Autieri, che sostiene di averlo fatto all’insaputa del conduttore, manda un messaggio a Lavitola di notte per chiedergli se si potessero sentire?

Poi spiegherà che è per fini investigativi, per un’inchiesta, quindi Report stava preparando, pur essendo nella pausa estiva, una trasmissione su quanto avvenuto a Ranucci stesso? Quindi effettivamente c’era l’urgenza, proprio a quell’ora, di notte, la notte della perquisizione, di avere degli ulteriori dettagli per un qualcosa di cui noi evidentemente siamo all’oscuro, o c’è una puntata che si intitolerà Report Ranucci Lavitola?

E ancora: siccome basta un selfie, secondo Ranucci, lo abbiamo visto in innumerevoli puntate di Report, anche solo per instillare il dubbio, per usare un eufemismo, circa la complicità con strani personaggi del mondo oscuro della criminalità organizzata. Ecco, come motiva la sua foto con Clesio Gomez Tavares, il factotum del faccendiere, già indicato nel 2024 dalla DDA di Napoli come esponente del clan Russo?

Non lo sapeva? Beh, sarebbe un problema per un giornalista di inchiesta che si occupa anche spesso di Camorra e criminalità organizzata. E se lo sapeva, come mai lo ha frequentato lo stesso e soprattutto perché lui, che accusa tutti di fuggire dalle domande che i suoi giornalisti pongono, non risponde a chi in questo momento cerca chiarezza?

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