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Cronaca giudiziaria

Uccise la moglie iniettandole insulina. Infermiere arrestato

Il femminicidio risale al giugno 2024. Avrebbe causato alla donna una crisi ipoglicemica per intascare la polizza sulla vita

Jessica Dalla Chiara, 32 anni, mor� a giugno 2024. Facebook / Jessica Dalla Chiara + ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA + NPK

Si «libera» della moglie, incassando la polizza vita, uccidendola con dosi massicce di insulina. A più di due anni dal delitto dell’infermiera Jessica Dalla Chiara, 32 anni, Nadir Rossi, 35 anni, anche lui infermiere, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato. La Procura di Verona gli attribuisce anche il tentato omicidio aggravato, la distruzione e soppressione di cadavere mediante cremazione fraudolenta, truffa assicurativa e peculato. La donna, ricoverata per un mese in seguito a una grave crisi ipoglicemica dovuta all’insulina assunta a sua insaputa, muore in casa tre giorni dopo le sue dimissioni. È il 24 giugno 2024, il marito chiede all’ufficiale dello stato civile di Bussolengo, dichiarando il falso, l’autorizzazione alla cremazione per impedirne l’esame autoptico. Ma la strana morte della donna non convince i familiari che, dopo una prima segnalazione dell’azienda ospedaliera scaligera in cui si sostiene che i numerosi episodi di ipoglicemia non erano dovuti a cause naturali, presentano una denuncia in polizia. Troppo in fretta l’uomo fa cremare la moglie. Ci sono poi i messaggi sul cellulare della vittima in cui esprime comprensione per la relazione extraconiugale che Nadir intratteneva da mesi con un’altra donna e con la quale progettava una convivenza. La squadra mobile di Verona setaccia la vita di Rossi. E scopre che su internet aveva fatto ricerche mirate sull’ipoglicemia e sull’overdose da insulina. Dalla cronologia gli agenti accertano approfondimenti sui sintomi, sulla diagnosi differenziale dell’iperinsulinismo e sulle metodiche tossicologiche forensi per il rilevamento di overdose da insulina a partire dall’aprile 2024, settimane prima che la moglie manifestasse i malesseri. Pochi giorni prima della morte, infine, i dati del browser riportano la visualizzazione del saggio di medicina legale «The Angels of Death, ovvero l’ipoglicemia come strumento di morte», incentrato su omicidi commessi da personale sanitario attraverso l’uso di farmaci ipoglicemizzanti. Inutile, poi, inscenare il suicidio, nel 2025, nello spogliatoio del pronto soccorso di Borgo Roma. Qui Rossi trafuga cinque fiale di fentanyl e dieci di morfina e se le inietta. Dosi certamente non letali e che gli valgono il licenziamento. Ora è in carcere.

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