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Cronaca internazionale

A Ceuta i migranti tendono le trappole ai militari: “Così cadono nel vuoto”

Il commissario Ue Brunner è in contatto con Italia e Spagna per risolvere le conseguenze della crisi ma “ci sono ancora delle sfide”

CORRECTION / Spain's National Police officers stand as migrants wait on the sidewalk before being registered in Loma Colmenar district of Ceuta on August 31, 2026. Tensions remain high in the territory of 80,000 inhabitants since tens of thousands of people crossed into Ceuta from Morocco over several days in July, triggering a Europe-wide migrant alert. Spanish Prime Minister said the rush of migrants to the Spanish enclave was still under investigation, though he ruled out any responsibility on the part of Moroccan authorities. (Photo by Antonio Sempere / AFP) / The erroneous mention appearing in the metadata of this photo by Antonio Sempere has been modified in AFP systems in the following manner: [on August 31, 2026] instead of [on August 27, 2026]. Please immediately remove the erroneous mention[s] from all your online services and delete it from your servers. If you have been authorized by AFP to distribute it to third parties, please ensure that the same actions are carried out by them. Failure to promptly comply with these instructions will entail liability on your part for any continued or post notification usage. Therefore we thank you very much for all your attention and prompt action. We are sorry for the inconvenience this notification may cause and remain at your disposal for any further information you may require.

A Ceuta non è stato risolto il disastro causato dall’invasione del 31 luglio e questo, al di là della propaganda del governo di Pedro Sanchez, è sotto gli occhi di tutti ma, soprattutto, viene confermato dall’erogazione di 114,7 milioni di euro alla Spagna in finanziamenti di emergenza per far fronte alla crisi. La somma comprende 82,7 milioni di euro dal Fondo Asilo, migrazione e integrazione e 32 milioni dallo Strumento per la gestione delle frontiere e la politica dei visti. Intanto, stanno per iniziare i trasferimenti dei minori non accompagnati da Ceuta alla Spagna peninsulare.

TOPSHOT-SPAIN-CEUTA-MIGRATION-POLITICS-UNREST Tensione Le forze dell'ordine cercano di contenere i clandestini che si trovano ancora a Ceuta (ANTONIO SEMPERE/AFP)

L’Ue è “in contatto con gli amici italiani e spagnoli” per risolvere le conseguenze della crisi di Ceuta, che “non è ancora del tutto risolta”. Così ha spiegato il commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, parlando con la stampa a Ispra a proposito della sospensione temporanea di Schengen da parte dell’Italia dopo la crisi di Ceuta. Per quanto molti dei migranti, la maggior parte, siano rientrati in Marocco in autonomia e altri siano stati espulsi con la forza dalla Spagna, ha spiegato Brunner, “ci sono ancora delle sfide”. Che non sono poche e stanno causando molti problemi ai residenti. Sui social, riportato anche dalla stampa locale di Ceuta, circolano video in cui i migranti tendono delle trappole alla polizia e alla Guardia Civil.

Ceuta residents protest over migration crisis epa13197642 Migrants gather at an encampment as people take part in a rally protesting the migration crisis in Ceuta, Spain, 28 August 2026. The Ceuta Unida platform organized the protest. EPA/REDUAN (REDUAN/EPA)

“Ieri abbiamo tagliato la strada qui in modo che i militari di sopra non venissero. Abbiamo preparato una trappola per loro nel passaggio, abbiamo messo queste pietre libere sul cartone, se metti piede qui vai dritto nel vuoto”, spiega uno dei migranti nel video. L’obiettivo? Impedire ai militari di raggiungere gli accampamenti abusivi dove stanno nascendo quotidianamente nuove baracche. “Qui è dove dormiamo ora. Abbiamo inchiodato barre di ferro con molto sforzo, abbiamo messo compensato e plastica”, spiega ancora mostrando la capanna. Il tutto con molta semplicità, come se fosse normale occupare un territorio con le capanne e tendere agguati potenzialmente mortali ai militari.

Nel frattempo i media spagnoli tornano all’attacco dell’apparato governativo perché, dicono, la pubblicazione dei documenti sulla crisi migratoria di Ceuta svela una verità a metà tra i vertici dello Stato spagnolo: nessuno dice del tutto il vero. El Pais rivela che dalle carte rese pubbliche ieri emerge che non è stato emesso alcun rapporto formale o allerta di massimo livello diretta alla catena di comando e alla presidenza, dando formalmente ragione al ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska. Tuttavia, un avviso informale c’è stato, confermando così la versione della ministra della Difesa, Margarita Robles, ed è stato trasmesso via WhatsApp e con una breve telefonata da un agente del Centro nazionale d’intelligence (Cni) al capo di gabinetto del prefetto a Ceuta, in cui si segnalavano appelli su Facebook per forzare la frontiera. Intanto le autorità marocchine hanno rafforzato le misure di sicurezza nell’area di Fnideq e lungo le principali direttrici verso Ceuta, enclave spagnola in territorio nordafricano, dopo la diffusione sui social network di appelli a un nuovo attraversamento di massa. Il portale marocchino “Hespress”, citando fonti di sicurezza, aggiunge che i controlli sono stati intensificati sulle strade che collegano Tetouan e Fnideq, mentre agenti delle forze di sicurezza sono stati dispiegati nelle vie della cittaà e lungo la costa.

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