Il tentativo di dirottamento del volo Flydubai di questa mattina, sebbene abbia ancora un movente sconosciuto, ha già molti eroi.
A partire dal comandante, il primo a subire l’aggressione da parte del suo secondo: Smit Machchhar, cittadino indiano. Il suo nome, non ancora reso pubblico da Flydubai, è stato identificato da fonti indiane e ripreso anche dalla stampa israeliana. Machchhar, comandante della flotta Boeing 737 di Flydubai dal giugno 2022, aveva in precedenza trascorso circa undici anni in SpiceJet, dove era arrivato a essere incaricato anche della formazione e valutazione degli altri piloti.
Indian media has identified the Captain of Flydubai flight FZ1073 as Smit Machchhar, an Indian national who joined Flydubai in 2022 after flying for a decade at SpiceJet, his colleagues said. https://t.co/bbNo4x3cgS pic.twitter.com/gqSi1hphly
— Breaking Aviation News & Videos (@aviationbrk) September 30, 2026
Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità israeliane, il copilota lo avrebbe aggredito con un coltello durante il volo. Reuters riferisce come, nonostante fosse ferito e sanguinante sul pavimento della cabina, Machchhar sarebbe riuscito, secondo il portavoce dell’ufficio del premier israeliano Doron Spielman, a utilizzare le ultime energie per azionare lo sblocco della porta della cabina di pilotaggio. Senza questa prontezza, l’aereo si sarebbe schiantato.
Uno degli uomini che avrebbe fisicamente immobilizzato il copilota è Tzvika Manes, CEO di Barak Leumi, società legata a Bank Leumi, che era sul volo insieme alla famiglia. La figlia più piccola era alla toilette del velivolo quando sua moglie ha sentito dei rumori provenire dalla cabina. Manes racconta che lui e altri due uomini si sono lanciati sull’aggressore e lo hanno immobilizzato usando tutta la loro forza. Non avendo a disposizione manette o fascette, avrebbero utilizzato quello che trovavano sull’aereo: i cavi delle cuffiette fornite sull’aereo.
Ma il caso ha voluto che a bordo si trovassero altri piloti Flydubai “in borghese” e che avrebbero permesso all’aereo di non precipitare. Questi due eroi, al momento, restano ancora senza nome. Dopo aver immobilizzato l’aggressore, il dramma non era infatti finito: bisognava impedire che qualcuno tornasse nella cabina. Il filmato verificato da Reuters mostra un uomo insanguinato spiegare quanto era appena accaduto, mentre un altro uomo afferma sostanzialmente che nessuno sarebbe passato attraverso la porta della cabina di pilotaggio. AP ha esaminato altri filmati nei quali, mentre alcune persone prestano assistenza ai feriti, altre due sorvegliano il cockpit. Dopo l’intervento iniziale sembra essersi creata spontaneamente una sorta di divisione dei compiti per portare tutti in salvo.
A completare la rosa di ignari protagonisti che hanno contribuito con il loro coraggio a salvare la vita di 174 persone, c’è anche Musaev Shota, dentista, che ha raccontato di essersi precipitato verso la cabina di pilotaggio dopo aver sentito le urla, e di aver contribuito a immobilizzare il presunto aggressore. Il medico ha poi prestato soccorso al capitano che sanguinava copiosamente: “Se non fossimo intervenuti, non staremmo parlando con voi - ha aggiunto -. Non ho aspettato. Ho capito che qualcosa non andava e poi sono scattato”, ha dichiarato.
