La parola più pesante, questa volta, arriva da Washington. Non dalla Casa Bianca, ma dall’ambasciatore americano a Gerusalemme, Mike Huckabee, figura da sempre considerata particolarmente vicina a Israele e al movimento dei coloni. In un messaggio pubblicato su X, Huckabee ha definito “terrorismo” l’azione degli israeliani che da giorni stanno assediando due famiglie palestinesi nelle loro abitazioni a Qusra, villaggio a sud-est di Nablus, in Cisgiordania.
This is another lie. @usembassyjlm has been VERY involved & the IDF & Israel Police have gone at our request to remove the Israeli terrorists doing this. The actions of those doing this to this family’s home is criminal. The WH hasn’t “intervened” because we have kept DC… https://t.co/qrfnCYcOtB
— Ambassador Mike Huckabee (@GovMikeHuckabee) August 13, 2026
“Le azioni di coloro che hanno compiuto questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti”, ha scritto l’ambasciatore, aggiungendo che “non ci sono scuse per un comportamento così violento”. Ieri, infatti, soldati israeliani hanno cercato di smantellare un avamposto allestito proprio davanti alle abitazioni palestinesi, incontrando la resistenza dei coloni. L’esercito ha utilizzato anche gas lacrimogeni, ma l’operazione non ha raggiunto il risultato sperato.
La vicenda è iniziata nei giorni scorsi, quando un gruppo di coloni ha installato un presidio davanti alle abitazioni di due famiglie palestinesi. Secondo le ricostruzioni della stampa internazionale, le persone all’interno delle case sono rimaste di fatto intrappolate: l’accesso a cibo, acqua e altri beni essenziali è stato ostacolato e, in un caso, sarebbero state interrotte anche acqua ed elettricità.
Una delle abitazioni coinvolte appartiene inoltre a un cittadino statunitense. Il caso ha quindi assunto una dimensione particolarmente delicata per la diplomazia americana. Il proprietario, Loui Ridi, residente negli Stati Uniti, ha seguito la situazione a distanza attraverso le telecamere di sicurezza della propria abitazione. Il Times of Israel ha raccontato come Ridi abbia assistito da migliaia di chilometri di distanza alla permanenza dei coloni davanti alla casa del fratello e del nipote. Secondo il suo racconto, le immagini mostravano anche soldati israeliani presenti nell’area.
Here is evidence that @IDF & @israelpolice went to Qusra to remove illegal trespassers there to intimidate Palestinian residents. It's just not accurate to say @Israel nor @usembassyjlm did nothing to protect Palestinian homeowners/US citizens. pic.twitter.com/UMKyHqdtFJ
— Ambassador Mike Huckabee (@GovMikeHuckabee) August 13, 2026
La questione non riguarda dunque soltanto il conflitto tra israeliani e palestinesi. C’è anche un cittadino americano che vede la propria proprietà e i propri familiari coinvolti direttamente in una situazione di confronto sul terreno. Ed è proprio su questo punto che l’ambasciata americana ha deciso di intervenire. Huckabee ha successivamente respinto le accuse secondo cui gli Stati Uniti non avrebbero fatto abbastanza per fermare l’assedio. “L’ambasciata è stata MOLTO coinvolta”, ha scritto, sostenendo che l’esercito israeliano e la polizia israeliana sarebbero intervenuti su richiesta americana per rimuovere quelli che ha definito “terroristi israeliani”.
Il passaggio è politicamente rilevante proprio per il profilo dell’ambasciatore. Huckabee è infatti considerato uno dei più forti sostenitori americani di Israele e del movimento dei coloni. La sua scelta di utilizzare pubblicamente il termine “terroristi” per descrivere cittadini israeliani impegnati nell’assedio di una famiglia palestinese rappresenta quindi una presa di posizione particolarmente netta.
La crisi, inoltre, ha messo in una posizione difficile anche l’esercito. Il comandante del Comando Centrale dell’Idf, generale Avi Bluth, si è recato sul posto e avrebbe promesso di intervenire per rimuovere i coloni. Un primo tentativo di smantellare la struttura è stato effettuato, ma i militari non sono riusciti a porre fine alla presenza dei coloni nell’area. L’esercito ha anche annunciato un’indagine e provvedimenti disciplinari nei confronti di eventuali soldati che avessero aiutato i coloni.
È un elemento tutt’altro che secondario: a Qusra, infatti, il confronto non è più soltanto tra comunità palestinesi e coloni. Le forze armate israeliane,questa volta, sono entrate direttamente in conflitto con gli stessi israeliani che avevano occupato l’area.
