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Cronaca internazionale

“Completerò la migrazione verso la Spagna in nave”. I piani degli irregolari che hanno “invaso” Ceuta

Nelle chat in vendita anche mute da sub per la traversata, con tanto di pinne: “Come arriviamo ad Almeria?”

Da ieri il confine spagnolo a Ceuta è stato assaltato ed è crollata la cortina di separazione tra Spagna e Marocco. Ci si domanda da più parti cosa possa esserci dietro: il premier Pedro Sanchez addossa le responsabilità sulle “mafie”, i trafficanti di esseri umani che avrebbero la responsabilità dell’assalto, ma ci sono immagini che mostrano le guardie di confine e i poliziotti marocchini immobili mentre i camion scaricano centinaia di persone in frontiera, addirittura poliziotti che aprono i varchi. A fronte di questo si auspica un’indagine rapida da parte della Spagna. Dall’altra parte i Paesi europei chiedono che vengano chiuse le frontiere con il Paese iberico, che venga sospeso Schengen nelle modalità previste dagli accordi per situazioni di emergenza. Questa ipotesi ha scatenato la sinistra (di base principalmente quella italiana) secondo la quale è inutile che venga sospesa, visto che Ceuta è un’exclave spagnola in Marocco e, quindi, non è territorio europeo.

Ma i migranti sembra abbiano le idee più chiare di molti commentatori, perché esistono messaggi lasciati da chi nelle ore precedenti è entrato a Ceuta violando il confine con l’intenzione di arrivare nella penisola iberica. “Sia lodato Iddio, sono arrivato a Ceuta. Ora sono a casa di un mio amico. Domani, se Dio vuole, completerò la migrazione verso il sud della Spagna in nave”, si legge nelle chat in cui sono stati condivisi i viaggi, alcune delle quali già chiuse da Meta. “Ragazzi, sono una ragazza di Beni Mellal e voglio salire a Ceuta con due mie amiche. Per favore, ditemi come fare. E quando arrivo a Ceuta, cosa facciamo? Possiamo prendere un hotel o come possiamo passare in Spagna, ad Almería o da qualsiasi altra parte? L’importante è attraversare. Che Dio abbia misericordia dei vostri genitori, non voglio essere presa o che qualcuno si approfitti di noi”, si legge ancora in uno dei pochi messaggi lasciati da ragazze. Da Ceuta ci sono traghetti frequenti che in un’ora portano ad Algeciras. L’onda umana che ha invaso Ceuta, infatti, era formata perlopiù da uomini giovani e di buona stazza fisica, la maggior parte dei quali sotto i 30 anni. Nelle stesse conversazioni si trovano anche mute in vendita, con tanto di pinne e di maschere per compiere la traversata. Ci sono diversi video che mostrano i migranti effettuare i passaggi con tecniche di nuoto precise, non improvvisate, per consumare meno energia e ottimizzare la velocità della nuotata.

La tesi secondo cui è inutile sospendere Schengen perché da Ceuta i migranti devono comunque raggiungere la Spagna peninsulare parte da un equivoco di fondo: tratta Ceuta come se fosse un territorio esterno all’area Schengen, mentre in realtà è già una frontiera esterna Schengen a tutti gli effetti. Ceuta è una città autonoma della Spagna e la Commissione europea ha chiarito che l’acquis di Schengen si applica integralmente a tutto il territorio spagnolo, comprese Ceuta e Melilla, per cui le frontiere di Ceuta con il Marocco sono frontiere esterne dell’area Schengen. Chi entra a Ceuta dal Marocco è già entrato nello spazio Schengen. Una volta in Spagna, i flussi possono diramarsi verso altri Stati membri attraverso voli, traghetti o valichi terrestri. Il fatto che esistano norme speciali che prevedono ulteriori controlli per chi da Ceuta si sposta verso la Spagna peninsulare o altri paesi Schengen non significa che Ceuta sia fuori da Schengen, ma che è una frontiera esterna con un regime più stringente proprio per la sua particolare posizione. Una eventuale sospensione temporanea di Schengen o il ripristino di controlli alle frontiere interne non agisce su Ceuta in sé, ma sui collegamenti tra Stati membri, creando filtri aggiuntivi dopo che le persone sono già uscite dalla Spagna. Dire che la misura è inutile perché esiste il tratto Ceuta–Spagna peninsulare ignora quindi che l’ingresso iniziale è già avvenuto a una frontiera esterna Schengen e che, una volta in Spagna, la circolazione nell’area resta possibile.

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