David Sánchez, fratello del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez è stato condannato a nove anni di interdizione da cariche pubbliche per abuso di potere. Lo ha deciso stamane il Tribunale provinciale di Badajoz, nella regione sud-occidentale spagnola dell’Estremadura. Il processo verteva sulle presunte irregolarità nell’assunzione nel 2017 del fratello del premier presso la Provincia locale. Sul banco degli imputati anche l’ex leader socialista Angel Gallardo, condannato all'interdizione per 9 anni più altri nove anni. Gallardo era accusato di avere creato ad hoc la carica per David Sanchez. Interdetto per nove anni anche Luis Carrero, amico di David Sanchez, assunto dal consiglio provinciale come consulente.
Le accuse contro David Sanchez
Secondo le accuse, il fratello del premier, assunse, al Consiglio provinciale di Badajoz, il ruolo di coordinatore delle attività di conservazione. Una carica, che stando all'ipotesi accusatoria, fu creata su misura per lui. L’imputato ha sempre respinto ogni accusa. Il tribunale oggi ha ritenuto che non sia stato dimostrato "se la decisione di creare la carica di conservatore sia stata presa su richiesta di David Sanchez o di una o più persone vicine al beneficiario dell'incarico pubblico o a lui imparentate, che fossero a conoscenza di tale necessità, o se tale decisione sia stata presa di spontanea volontà da Gallardo con l'intento di favorire il signor Sánchez Pérez-Castejón a causa del suo legame familiare con un'importante figura politica e futuro Segretario Generale del Psoe, il signor Pedro Sánchez Pérez-Castejón".
Non provato il traffico di influenze
David Sánchez rischiava una pena detentiva fino a sei anni mentre la Procura ha chiesto l'assoluzione. Il tribunale non ha ritenuto provato il reato di traffico di influenze, che prevedeva una pena detentiva. Questo perché, durante il processo, non è stata dimostrata la specifica pressione "esercitata su coloro che erano responsabili della creazione, assegnazione e modifica delle posizioni".
"Possiamo ipotizzare che le azioni coordinate e corrotte degli imputati che ricoprivano incarichi di responsabilità nel Consiglio provinciale di Badajoz siano state una risposta a precedenti pressioni o influenze esercitate su di loro, ma questa ipotesi è priva sia di fondamento nei fatti, come sviluppato e descritto dall'accusa, sia di prove a sostegno. Non è chiaro chi abbia esercitato influenza su coloro che erano responsabili della violazione della legge, né in quali specifici atti tale influenza si sia concretizzata", hanno aggiunto i giudici.
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