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Cronaca internazionale

Così Bolsonaro ha conquistato i territori digitali: la sfida sui social con Lula

Il figlio di Jair Bolsonaro è riuscito ad allargare il più possibile il presidio anche a social media meno frequentati: ha un’audience all’apparenza frammentata, ma decisamente più reattiva e partecipativa

A supporter wears a T-shirt of opposition presidential candidate Sen. Flavio Bolsonaro during a rally to launch his runoff campaign in Goiania, Brazil, Tuesday, Oct. 6, 2026. (AP Photo/Eraldo Peres) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Il 25 ottobre i brasiliani sceglieranno il loro nuovo presidente dopo che al primo turno nessuno dei candidati, neanche l’uscente Luiz Inácio Lula da Silva, ha ottenuto la maggioranza dei voti, arrivato secondo con il 45,16% dei voti. A contendergli la vittoria finale con una percentuale del 47,03% di consensi, ci sarà Flavio Bolsonaro, senatore e presidente della Commissione per la Sicurezza Pubblica ma prima di tutto figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, dichiarato ineleggibile e condannato dalla Corte Suprema per aver tentato di sovvertire l’ordine democratico dopo la sconfitta alle elezioni del 2022.

A guardare gli account ufficiali e in particolare le performance incassate nell’ultimo mese di campagna elettorale dai due candidati, il presidente Lula avrebbe dovuto vincere la sfida già al primo turno, anche abbastanza facilmente. I video pubblicati da Lula, solo su Instagram, hanno raccolto 669 milioni di visualizzazioni a fronte di un magro bottino di poco più di 4 milioni di visualizzazioni ottenuto dai reel di Bolsonaro. A fare la differenza, però, molto probabilmente non è stato tanto il presidio di una singola piattaforma, in questo caso Instagram, quanto l’ampiezza e la profonda dello stesso: il fronte digitale di Bolsonaro, tra piattaforme e siti web, annovera complessivamente più di venti bocche di fuoco, mentre quello di Lula è molto più ristretto e concentrato. Del resto, il divario tra i due aspiranti presidenti si è in parte già riequilibrato osservando i risultati incassati su Facebook e TikTok.

Con appena 89 post pubblicati sulla pagina Facebook, Bolsonaro ha ottenuto 54,1 milioni di visualizzazioni, mentre Lula è arrivato a 55,7 milioni ma pubblicando in totale 419 contenuti. Parimenti, anche su TikTok la forchetta delle views si è quasi azzerata: l’account di Bolsonaro ha pubblicato nell’ultimo mese, dal 4 settembre al 4 ottobre, 35 video portandosi a casa 3 milioni di visualizzazioni, mentre quello di Lula ha incassato 3,6 milioni di visualizzazioni, ma pubblicando 172 video. La strategia di non affidarsi a poche piattaforme, ma allargare il più possibile il presidio anche a social media meno frequentati ha consentito in effetti al team di Bolsonaro di avere un ecosistema digitale maggiormente capillare e sommare così gli effetti positivi di un’audience all’apparenza frammentata, ma decisamente più reattiva e partecipativa.

Così, se era prevedibile andare a marcare i soliti territori digitali, come Facebook, Telegram, Whatsapp, X o Youtube, meno prevedibile per un candidato farsi trovare e dialogare con le community di Spotify, Truth, Flickr, Kwai, Fleekus, Gettr, Deezer ai quali poi si sono aggiunti ben sei siti web, da quello ufficiale della campagna, https://www.flaviobolsonaro.com.br/, a quello per la raccolta di fondi https://www.contribua.com.br/flaviopresidente. È grazie a questa capillarità che Bolsonaro ha raggiunto una platea di brasiliani che diversamente non avrebbe mai dato attenzione ai suoi post e alla sua candidatura.

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