Leggi il settimanale

Estate a rischio, caos negli aeroporti

Il nuovo controllo biometrico potrebbe complicare le vacanze dei viaggiatori extra Ue

 Estate a rischio, caos negli aeroporti
00:00 00:00

Ritardi, code, voli persi. Scongiurate le conseguenze sul traffico aereo del blocco dello Stretto di Hormuz che nei mesi scorsi hanno allarmato il mondo, a complicare l'estate dei viaggiatori extra europei e degli scali, sono ora invece le regole introdotte dall'Ue, che rischiano di paralizzare le grandi infrastrutture. Si chiama EES, Entry/Exit System, il nuovo sistema di controllo biometrico alle frontiere che oggi compagnie e aeroporti chiedono con urgenza a Bruxelles di sospendere almeno per l'estate. La procedura ha sostituito progressivamente il timbro manuale sul passaporto, con la registrazione di volto e impronte digitali di tutti cittadini extra Ue in ingresso e uscita dall'area Schengen, compresi quelli del Regno Unito. Il sistema è diventato operativo, dopo molti passaggi graduali, da aprile. Ed è in teoria uno strumento per rafforzare le frontiere esterne, aumentare i controlli, monitorare chi supera il periodo massimo di permanenza nell'area Schengen, rafforzare, insomma, la sicurezza. La realtà di queste settimane però,

alla prova dei grandi numeri, si è rivelata diversa dagli annunci. Il Guardian da giorni denuncia code di ore, aerei in ritardo o che addirittura siano partiti semivuoti perché i viaggiatori sono rimasti bloccati addirittura fuori dai terminal per l'effetto imbuto alle apposite macchinette fai da te dove i cittadini extra europei devono registrare impronte digitali e foto, oltre che inserire i dati di ingresso e uscita dal Paese Schengen. La Commissione sostiene che bastino 70 secondi per eseguire la procedura, ma secondo le rilevazioni di Airports Council International (Aci) ci vorrebbero invece fino a cinque minuti a persona. Una tempistica che sta intasando gli scali più affollati. Senza contare le disfunzioni.

Rischia di materializzarsi così l'incubo per le compagnie e per gli aeroporti europei con i picchi attesi a luglio ed agosto, con 40 milioni di passeggeri in più rispetto ai due mesi precedenti. Già ad aprile cento viaggiatori diretti a Manchester con un volo da Milano Linate erano rimasti a terra, così come all'inizio di giugno alcuni passeggeri non sono riusciti a partire per Londra dalla Grecia. «La situazione diventerà semplicemente ingestibile» ha lanciato l'allarme Olivier Jankovec, direttore di Aci Europe al Financial Times. Anche l'ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, ha spiegato al quotidiano britannico che «il processo si sta rivelando incompatibile con i picchi che ci troveremo

ad affrontare». In una scala da 1 a 10 gli aeroporti sono preoccupati «8 o 9», ha aggiunto. Per l'associazione delle compagnie IATA (International Air Transport Association) l'attesa per entrare ai terminal potrebbe raggiungere le sei ore. Neal McMahon, direttore operativo di Ryanair, denuncia che il sistema «non è ancora pronto per i picchi estivi. Passeggeri e famiglie non dovrebbero essere usati come cavie per un sistema di controllo passaporti incompleto che rischia di creare lunghe code, voli persi e stress inutile negli aeroporti quest'estate». Secondo il Guardian gli scali più a rischio di disagi sono Tenerife, Palma, Alicante, Malaga, Milano e Bergamo, Cracovia, Parigi.

Le associazioni Aci Europe, Airlines for Europe e Iata con una lettera hanno chiesto alla Commissione Ue di sospendere l'applicazione del sistema, e di rinviarla a dopo l'estate se non addirittura al prossimo anno.

Dal canto suo Palazzo Berlaymont sembra negare che la problematica sia dovuta al regolamento in sé. Un portavoce ha risposto che la causa va ricercata in «fattori preesistenti, come la carenza di personale, le limitazioni infrastrutturali e la concentrazione dei voli in determinate fasce orarie».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica