La Flotilla farà la sua terza missione: è questo il messaggio che emerge dalla pubblicazione di un articolo sull’agenzia di stampa Pressenza, nel quale si annuncia l’intento anche se ora non sono ancora stati definiti i tempi e le modalità, pertanto non è plausibile che la partenza sarà il prossimo autunno. L’ultima Flotilla si è conclusa lo scorso maggio 2026, ovviamente senza mai toccare terra a Gaza, perché fermata dalle Idf prima di arrivare a destinazione. Anche quella precedente, partita a settembre 2025, si era conclusa nello stesso identico modo.
Per il momento l’unica traccia di una ipotetica terza missione emerge da questo unico scritto, ma c’erano stati proclami nei mesi scorsi in merito, quindi è più che probabile che una nuova missione prenderà il via. Escludendo che gli attivisti possano prendere il mare in inverno, la prima data possibile potrebbe essere la prossima primavera, a cavallo tra marzo e aprile. “Non molliamo. Sono matto? Certo, ma soprattutto sono nonviolento, in modo profondo e radicale”, scrive l’autore dello scritto. E ancora: “Ci stiamo preparando per un’altra ondata con la Global Sumud Flotilla. Non molliamo”. E poi conclude: “Anche se a breve non sono previste missioni, abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno per la pianificazione della prossima ondata della Global Sumud Flotilla”.
Per stessa ammissione degli attivisti, la Flotilla è una iniziativa politica: e su questo c’erano pochi dubbi fin dal principio. Come evidenziato a seguito dei sequestri delle imbarcazioni, le derrate alimentari a bordo erano esigue per giustificare la missione umanitaria non autorizzata. Inoltre, soprattutto nella prima missione di questa fase, la Flotilla era stata invitata dal patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, a consegnare a lui gli aiuti, in modo tale che potesse portarli in sicurezza a Gaza, dove opera regolarmente. Eppure, questo passaggio non è mai avvenuto perché la Flotilla si è sempre rifiutata di effettuare la consegna, a dimostrazione che l’iniziativa è puramente dimostrativa. E non ci sono motivi per credere che la terza sarà diversa, qualora dovesse concretizzarsi.
