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Cronaca internazionale

Fermato per eccesso di velocità e positivo alla cocaina: Cristian Volpato nei guai

Il calciatore del Sassuolo, australiano con cittadinanza italiana, è stato fermato per un controllo di polizia in due circostanze

Guai in vista per Cristian Volpato, fermato per un controllo di polizia a Sydney a causa dell’eccessiva velocità e trovato positivo alla cocaina. Stando a quanto riferito dalla New South Wales Police, il giocatore del Sassuolo, australiano con cittadinanza italiana, sarebbe stato in realtà bloccato dalle forze dell’ordine in due momenti diversi, a poche ore di distanza l’uno dall’altro.

Il primo episodio si è verificato intorno alle ore 23.00 sul ponte Anzac, tra Pyrmont e Glebe Island. Al volante della sua Bmw Coupè, il calciatore è stato multato per eccesso di velocità (sorpreso a correre tra 86 e 94 km/h con limite a 60 km/h) e sottoposto ad alcoltest, risultato tuttavia negativo.

Il secondo stop da parte della polizia del nuovo Galles del Sud è arrivato a circa due ore di distanza: verso l’una del mattino, Volpato veniva nuovamente sanzionato per aver superato di quasi 50 km/h il limite di velocità sullo stesso tratto stradale. Certificati i 109 km/h da parte del recidivo calciatore, in questa seconda circostanza gli agenti hanno provveduto a effettuare anche un test antidroga, trovando il giocatore del Sassuolo positivo alla cocaina.

Per il momento si tratta dell’esito di un test preliminare, per cui andranno effettuate ulteriori verifiche in laboratorio sul secondo campione prelevato dai poliziotti al calciatore nella stessa serata. Nell’attesa di comprendere se le nuove analisi convalideranno o meno il risultato del primo test, a Volpato è stata immediatamente ritirata la patente internazionale, con il divieto di guidare nello Stato del Nuovo Galles del Sud per 6 mesi. Ciò nonostante, al momento, le autorità non hanno mosso accuse penali a suo carico.

Il trequartista, che si trovava in Australia dopo aver disputato il Mondiale 2026 con la maglia dei “Socceroos”, stava festeggiando il compleanno di un amico in un locale del centro di Sydney: secondo quanto riferito alla stampa locale da Tony Basha, allenatore vicino al Volpato, il calciatore si è difeso strenuamente riferendo di non aver assunto alcuna droga. Se il secondo test dovesse confermare la positività, la Federcalcio australiana applicherebbe il suo codice antidoping estremamente severo: il giocatore rischia una squalifica formale dalle competizioni sportive che può arrivare fino a 4 anni.

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