La Francia torna a fare i conti con la violenza nelle piazze e con una protesta sociale che, dopo settimane di mobilitazioni, sembra aver trovato un nuovo punto di convergenza tra studenti, lavoratori e sindacati. La giornata di sciopero generale di oggi è stata segnata fin dalle prime ore del mattino da incendi, blocchi stradali e scontri con le forze dell’ordine.
Ma a rendere ancora più drammatico il bilancio provvisorio è quanto accaduto davanti a un liceo della periferia settentrionale di Parigi, dove uno studente è stato accoltellato durante le tensioni legate al blocco dell’istituto. L’episodio si è verificato davanti al liceo Denis-Papin di La Courneuve, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, uno dei territori più problematici della banlieue parigina. Secondo le prime informazioni, un giovane è stato colpito al torace con un’arma da taglio mentre erano in corso incendi di cassonetti davanti all’edificio scolastico. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Il presunto aggressore avrebbe tentato di colpire anche altri studenti prima di essere fermato dalla polizia.
Un altro episodio particolarmente grave si è registrato a Tournefeuille, alle porte di Tolosa, dove il liceo Françoise è stato preso di mira da un gruppo di giovani incappucciati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre la dirigente scolastica ha disposto la chiusura dell’edificio e il rientro degli studenti nelle rispettive abitazioni. La prefettura dell’Alta Garonna ha precisato che sarebbero stati circa trenta gli individui coinvolti nell’assalto. Secondo la ricostruzione ufficiale, gli intrusi avrebbero fatto irruzione nell’istituto e appiccato un incendio nell’area destinata alla vita scolastica. Le fiamme sono state domate intorno alle 11.00, ma anche i vigili del fuoco sarebbero stati bersagliati da colpi di mortaio pirotecnico.
La tensione si è estesa anche alla capitale. A Parigi, circa duecento liceali hanno occupato rue de Rivoli, nel cuore della città, costruendo barricate improvvisate con cassonetti e biciclette nei pressi della chiesa di Saint-Paul. I ragazzi provenivano da diversi istituti, tra cui Sophie-Germain, Charlemagne, Victor-Hugo e Simone-Weil, dove le forze dell’ordine erano già intervenute per rimuovere i blocchi. Poco dopo le 10.00, i reparti antisommossa sono entrati in azione per disperdere il gruppo. Altri interventi sono stati segnalati davanti ai licei Honoré-de-Balzac e Hélène-Boucher, dove gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni.
Anche Lione è diventata uno degli epicentri della contestazione. Gli organizzatori hanno rivendicato oltre 25mila partecipanti alla manifestazione, nonostante le restrizioni imposte dalle autorità sui percorsi autorizzati. Gli scontri sono scoppiati quando un gruppo di circa cinquecento manifestanti ha lanciato oggetti e incendiato bancali. La polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni, costringendo il corteo ad arretrare dopo poche centinaia di metri. Sei persone sono state fermate, mentre il trasporto pubblico cittadino ha subito pesanti interruzioni.
