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Cronaca internazionale

I complotti immaginari per negare la ferocia vera

Gli autori dell’attentato furono subito chiari, ma per negarlo si è inventato di tutto

FILE - Pedestrians in Lower Manhattan watch smoke billow from New York's World Trade Center, Sept. 11, 2001. (AP Photo/Amy Sancetta, File)

Esisteva un tempo in cui, per costruire una narrazione complottistica, serviva un vuoto. Dell’omicidio Kennedy esistono solo 4 filmati originali. E solo quello in 8mm di Abraham Zapruder fornisce una sequenza completa dell’attentato, ovviamente senza inquadrare chi spara. Abbastanza per dar spazio a molteplici teorie. Dopo l’11 settembre 2001 il complottismo ha assunto invece un volto nuovo: si può tranquillamente narrare il falso di un evento di cui tutti hanno visto tutto. E si può farlo all’infinito, sfruttando la rete e anche un meccanismo psicologico piuttosto semplice: di fronte a una violenza enorme la spiegazione più razionale, gli errori umani, la banalità del male dei terroristi di al Qaeda, non sembrano bastare. Ci deve essere altro. E allora a 25 anni di distanza le teorie complottistiche sull’11 settembre sono ancora tutte lì nonostante siano già state smontate una per una da ogni indagine seria sull’argomento. Vediamone qualcuna, ne fece una completa elencazione Umberto Eco per l’Espresso nel 2007 (diventando immediatamente un cattivo filo americano). Va premesso però che non spenderemo tempo sui filmati taroccati con ufo sopra le Torri gemelle che crollano: se qualcuno crede a quelli non è questione giornalistica ma psichiatrica.

Tra le teorie che vanno sempre bene, visto anche la situazione mediorientale di oggi, ovviamente un complotto organizzato dagli ebrei (tutti gli ebrei che lavoravano alle Torri sarebbero stati avvisati dal Mossad e non si sarebbero presentati al lavoro). Scopo dell’azione: far intervenire gli Usa contro l’Irak e l’Afghanistan. Che dire: il Mossad, uno dei migliori servizi segreti del mondo, deve aver perso colpi perché i fatti invece ci dicono che nell’attacco terroristico le vittime di religione ebraica sono state quattrocento.

Ovviamente se non si può sostenere la tesi giudaico massonica, niente di meglio di accusare il governo di Washington. Un’idea che è piaciuta tantissimo ad una certa sinistra italiana molto anti americana, basti ricordare un testo collettaneo coordinato da Giulietto Chiesa e Roberto Vignoli: Zero. Perché la versione ufficiale sull’11/09 è un falso (Piemme, 2007). Gli argomenti di questa melassa smentiti a ripetizione dalle inchieste ufficiali e dal Nist (National Institute of Standards and Technology)? A esempio che le Torri non sarebbero mai potute crollare per effetto dell’impatto degli aerei. A sostegno di questa tesi, hanno spesso citato il fatto che uno dei progettisti, Leslie Robertson, precisò che le Torri erano state progettate per resistere all’impatto di un Boeing 707. Verissimo, solo che gli aerei che hanno colpito le Torri erano due Boeing 767 che, a pieno carico, pesano decine di tonnellate in più dei vecchi 707. Nonostante questa enorme differenza di massa le Torri ressero comunque all’impatto, non ressero all’incendio di 38mila litri di carburante. Ma ai complottisti non basta nemmeno questo. La temperatura raggiunta all’interno delle Torri è stata di circa 800 gradi, sostengono correttamente che per fondere l’acciaio ne servono almeno 1300. Peccato che però - avete mai visto lavorare un fabbro? - l’acciaio cominci a perdere le sue caratteristiche strutturali a temperature molto più basse. La caduta delle Torri corrisponde perfettamente a questa ricostruzione. Mentre non è stata trovata alcuna traccia di esplosivo. Per i complottisti invece è spiegabilissimo che degli agenti con le barbe finte si siano infiltrati nelle Torri per mettere esplosivi a tutti i piani, gli aerei sarebbero un diversivo (giusto per scegliere una cosa che non dia troppo nell’occhio)...

E poi c’è il Pentagono che per i complottisti è la vera pistola fumante. Non c’è un filmato che provi l’impatto del volo American Airlines 77. Quindi parlano di bomba o di missile. Però ci sono i frammenti dell’aereo (che per i complottisti sono stati disposti ad arte). E poi ci sarebbero quegli 80 testimoni dell’impatto... Però basta aprire il web per continuare a veder circolare all’infinito queste teorie... Solo che nel tempo ci si sono sedimentate sopra molte altre, come quelle sul Covid e i vaccini.

Con l’11 settembre non sono crollate solo le Torri, in un certo senso è crollata anche la percezione della realtà. E ricostruirla è difficile.

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