Il terrore negli occhi dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio del volo decollato da Dubai e diretto a Tel Aviv (Flydubai FZ1073) ma poi dirottato in Arabia Saudita rimarrà impresso per sempre in chi ha vissuto quei terribili momenti con l’accoltellamento del copilota nei confronti del comandante. Di quest’ultimo, considerato ormai un eroe, sono state fornite le generalità nelle ultime ore: si tratta del capitano Smit Machchhar, di nazionalità indiana.
L’elogio di Israele e India
Il capitano, acclamato come un “vero eroe” dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è stato trasportato in un ospedale di Tabuk, città nel nord-ovest dell’Arabia Sauditan dove, secondo l’ambasciata indiana a Riyadh, le sue condizioni rimangono stabili.
Con un post su X, Netanyahu ha affermato che il capitano Machchhar “ha salvato la vita a 174 persone” e ha impedito “un disastro aereo catastrofico”.
L’esperienza del comandante
Il capitano Machchhar dopo essere cresciuto a Mumbai, in India, dove vive attualmente la sua famiglia, nel 2008 si è iscritto alla Mainland Air, una scuola di aviazione a Dunedin, in Nuova Zelanda, prima di entrare a far parte della compagnia aerea indiana SpiceJet come pilota commerciale tre anni più tardi. Nel 2022 si è trasferito a Dubai entrando a far parte di Flydubai.
In un’intervista alla Bbc, Philip Kean, amministratore delegato di Mainland Air, ha dichiarato di ricordare il capitano Machchhar come un uomo che manteneva la calma anche nelle situazioni di crisi. “Lo avevamo addestrato per gli atterraggi di emergenza, non per questo tipo di situazione, che è molto, molto rara”, ha detto Kean. “È successo molto tempo fa, ma si è dimostrato un lavoratore valido e onesto”.
Il primo ministro indiano Narendra Modi, in una nota, ha elogiato il capitano Machchhar per il suo “immenso coraggio” dimostrato durante gli eventi drammatici sul volo Dubai-Tel Aviv. “Ha dimostrato un immenso coraggio e una incrollabile determinazione nel proteggere la vita degli altri” nonostante le gravi ferite riportate. “Il suo coraggio ha contribuito a salvare centinaia di vite e a scongiurare una grande tragedia”, ha scritto in un post su X, aggiungendo di augurare al pilota una pronta guarigione. Il ministro degli Esteri indiano S. Jaishankar ha elogiato il pilota per il suo “straordinario coraggio e la notevole lucidità mentale, anche di fronte a un grave pericolo”.
“Sono fuori pericolo”
Visti i numerosi messaggi che gli arrivano dal mondo politico internazionale e da comuni cittadini che continuano ad elogiarlo, il comandante ha creato appositamente un account X per rassicurare tutti sulle proprie condizioni di salute e ricambiare i ringraziamenti. Ho creato questo account oggi per condividere un messaggio importante con tutti voi.
“Voglio ringraziare sinceramente tutti coloro che mi sono stati accanto, mi hanno sostenuto e mi hanno tenuto nelle vostre preghiere. Sono grato di condividere che la mia salute è ora fuori pericolo e sto guarendo bene. Le vostre preghiere, il vostro sostegno e i vostri auguri gentili hanno significato molto per me durante questo periodo difficile. “Grazie a tutti coloro che hanno pregato per me e mi hanno sostenuto. Vi apprezzo davvero uno per uno”, ha scritto Machchhar.
Il plauso di Trump
Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che “il pilota era in pessime condizioni”, ma ha avuto la lucidità di aprire la porta della cabina di pilotaggio durante l’attacco. “Incredibile, in un certo senso è stato un eroe ad aprire la porta. È riuscito a indietreggiare e ad aprirla”.
Proprio così: se è vero che, secondo alcuni racconti, sarebbero stati alcuni membri dell’equipaggio e passeggeri, con la forza, ad aprire la porta della cabina di pilotaggio e intervenire contro il copilota che stava accoltellando il collega, è stata sicuramente decisiva la prontezza di riflessi di Machchhar nell’aprire la porta dall’interno chiedendo aiuto.
