Il fine settimana è trascorso con la sinistra sugli scudi contro la decisione del governo italiano di sospendere gli accordi di Schengen temporaneamente a fronte della crisi migratoria di Ceuta. Ma ora la Spagna, che ha negato i passaggi da Ceuta alla penisola, domani dovrà giustificare le testimonianze diverse che giungono dalla stampa iberica nella riunione straordinaria di domani dei ministri dell’Interno. “Giorgia Meloni anziché dare solidarietà a un Paese di frontiera come il nostro nel contrasto a trafficanti e mafie, apre una crisi diplomatica con la Spagna, e annuncia di voler chiudere Schengen. Ma davvero il Governo non sa che Ceuta è un enclave in Africa e da lì non c’è libera circolazione né verso la penisola spagnola né verso gli altri Paesi europei?”, diceva Elly Schlein, segretaria del Pd. “Il Governo Meloni ha perfino sospeso Schengen nei confronti della Spagna, alimentando una narrazione che non regge ai fatti. Ceuta non fa parte dell’area Schengen e chi arriva lì non può entrare liberamente né nella penisola spagnola né nel resto dell’Unione europea. Parlare di ‘chiudere Schengen significa agitare una paura che non corrisponde alla realtà”, diceva il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia.
La tesi del Pd quindi era: sono a Ceuta, che è un’enclave spagnola in Marocco che non fa parte di Schengen, quindi non arrivano in Spagna e il governo sta facendo propaganda. Ma basta aprire oggi i siti spagnoli per rendersi conto che questa lettura della crisi di Ceuta non solo era troppo semplicistica, quasi ingenua per certi versi. O forse volontariamente scollegata dalla realtà. El Mundo scrive: “Era prevedibile e sta già accadendo. Non si tratta affatto di una valanga, ma un numero importante di marocchini tra quelli che hanno assaltato Ceuta nei giorni scorsi sta arrivando sulle spiagge del Campo de Gibraltar”. Il quotidiano afferma di aver consultato anche fonti di polizia e che queste hanno confermato il passaggio di decine di marocchini che dalle coste di Ceuta stanno raggiungendo la Spagna continentale a bordo di gommoni e di lance veloci, per una traversata che dura poco più di un’ora. El Faro de Ceuta ha condiviso anche un video che mostra lo sbarco ad Algeciras, nella zona di Cadice.
🚤 En este video se aprecia un desembarco en Getares de inmigrantes que salieron de Ceuta. Traslados clandestinos a la Península con los que se están forrando las mafias.
— El Faro de Ceuta (@ElFarodeCeuta) August 2, 2026
Están saliendo a mansalva, partiendo desde la ciudad autónoma al otro lado del Estrecho para evitar ser… pic.twitter.com/sGLg61qrrx
Al momento quelli localizzati sono circa 20: ciò non vuol dire che non ne siano arrivati anche altri che non sono stati individuati o che non ne arriveranno altri nelle prossime ore. L’obiettivo degli spagnolo in questo momento è di farli tornare in Marocco ma se non ci riusciranno verranno condotti in un centro di accoglienza nella penisola. El Faro de Ceuta scrive che i migranti “stanno partendo a gran ritmo, lasciando Ceuta verso l’altra sponda dello Stretto per evitare di essere arrestati dalle forze dell’ordine. Non tutti vogliono tornare nel proprio Paese e ce ne sono anche alcuni che hanno conti in sospeso dall’altra parte”. Nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno setacciato la città alla ricerca dei marocchini ma sono ancora migliaia quelli nascosti e anche le immagini che arrivano da Ceuta mostrano che la situazione è ben lontana dall’essere tornata alla normalità.
“Il Servizio Marittimo ha arrestato venerdì scorso due persone in città proprio mentre stavano effettuando il trasferimento clandestino”, ha aggiunto il più autorevole quotidiano di Ceuta mentre EuropaSur, riferimento per la Comarca del Campo di Gibilterra ha aggiunto alcuni dettagli: “Mentre la città autonoma tenta di recuperare lentamente la normalità dopo l’ingresso di massa di decine di migliaia di persone e i rimpatri in Marocco, le reti del traffico di esseri umani hanno iniziato a muovere le loro pedine. Durante questo fine settimana, il Campo di Gibraltar sta registrando l’arrivo di decine di giovani marocchini trasportati su moto d’acqua e lance fino alle spiagge di Algeciras e La Línea de la Concepción”.
Non è un fenomeno nuovo ma la crisi migratoria ha accentuato il fenomeno e, soprattutto, messo a tacere quanti hanno provato a sostenere l’inutilità del provvedimento di sospensione di Schengen solo perché Ceuta è dall’altra parte del mare. Esistono prove della volontà dei migranti di raggiungere la penisola, come abbiamo testimoniato venerdì, ma anche il resto dell’Europa e d’Italia, come emerge dal reportage di Fausto Biloslavo in edicola con il quotidiano di oggi. Certo, da Ceuta alla Spagna per uscire serve il documento: ma questo solo se il viaggio è regolare. I barchini si sono sempre spostati da una parte all’altra ma la statistica avrebbe dovuto aiutare a capire il fenomeno: più immigrati irregolari arrivano, più aumentano le partenze in modo proporzionale. E se è vero che dei 60mila arrivati a Ceuta giovedì (che forse erano anche di più) la maggior parte hanno preso spontaneamente la via d’uscita, è altrettanto vero che migliaia sono rimasti nell’enclave, forse anche più di 10mila. La frontiera Schengen, che ne dica la sinistra, è stata gravemente violata a Ceuta, che è Schengen anche se territorialmente in Africa. E da questa exclave di Schengen in Africa il passaggio alla penisola spagnola è semplice: bastava poco per rendersene conto. Ma nel frattempo Pedro Sanchez è partito per le vacanze.
