Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:42
Cronaca internazionale

La Francia si blinda: coprifuoco nelle città

Respinte le dimissioni del ministro dell’Interno. Il premier: “Un miracolo che non ci siano vittime”. Bloccato l’accesso al Louvre

Rabbia e proteste Non si fermano le manifestazioni Ieri è toccato al Louvre (a sinistra) bloccato dagli studenti. E si contano i danni

È scattato ieri il coprifuoco localizzato dopo quasi mille feriti tra poliziotti e gendarmi. A Parigi, Lille, Nizza. Situazione fuori controllo. Misure annunciate prima dal premier Lecornu, poi declinate dai prefetti di quelle città con le stigmate della guerriglia urbana addosso. Per tamponare la mancata capacità di tenerle al sicuro per ammissione del ministro dell’Interno che ha presentato le dimissioni a Macron, il quale le ha respinte il capo del governo ha annunciato una scossa securitaria. «Sabato (circa 2.000 persone fermate, ndr), non ci sono state vittime, è un miracolo», ammette. L’esecutivo difende le forze dell’ordine, costrette a fronteggiare gruppuscoli di teppisti che poco avevano a che fare con le mobilitazioni studentesche. Parole durissime poi per chi soffia sul fuoco: «È dimostrato, esiste un movimento di estrema sinistra che vuole organizzare disordini fino alle presidenziali, ce l’hanno comunicato i Servizi». Per gli 007, insiste il premier, c’è un’intera rete che potrebbe mobilitarsi per contestare lo svolgimento stesso delle elezioni.

Mentre su Vinted, nota Le Figaro, è scattata una fiera delle occasioni, via alle prime reali restrizioni. Il diritto si adatta all’emergenza. Oltre al coprifuoco che interessa vari quartieri di Parigi, annunciato pure il divieto di manifestare in alcune zone della capitale, dalle 20 di ieri fino alle 6 di oggi. «Misure necessarie per ripristinare l’ordine pubblico compromesso da delinquenti», fa sapere la prefettura. Dalle 12 alle 20, raduni vietati a Marsiglia, dove oggi atterrerà il ministro dell’Interno Nuñez. Coprifuoco per i minori nel centro di Nizza dalle 21 di ieri. Se dopo i saccheggi sono apparsi in rete migliaia di annunci «Vendo maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre» sul sito 17octobregiletjaune.net, anello di congiunzione tra varie iniziative ma non il solo, e con forti sospetti sui movimenti anarchici e Pro-Pal, il coordinamento dei gilet gialli annuncia un Atto II per sabato: «Macron via, lascia il posto al popolo!». Come nel 2018. Mélenchon insiste sulle istanze degli studenti; che ieri hanno bloccato l’ingresso del Louvre e costretto a chiudere temporaneamente il museo tra lo sgomento dei turisti. Le Pen accusa l’estrema sinistra di strumentalizzare le proteste. Trump punta il dito: «I migranti hanno invaso la Francia. Chiudere i confini, subito!. Macron ieri è arrivato nel Golfo: missione in Kuwait, Emirati, Bahrein, Qatar. Ma resta, fa sapere l’Eliseo, «in contatto con Lecornu». Premier che domani incontrerà i sindacati sul caro-vita.