Leggi il settimanale

Minacce e aggressione, l'ex marito di Nessy Guerra arrestato in Egitto. Lei, accusata di adulterio, bloccata nel Paese

Arrestato in Egitto Tamer Hamouda. Era stato condannato in Italia con sentenza definitiva e di recente aveva minacciato il viceconsole onorario

Minacce e aggressione, l'ex marito di Nessy Guerra arrestato in Egitto. Lei, accusata di adulterio, bloccata nel Paese
00:00 00:00

Nessy Guerra potrà ora rientrare in Italia con la sua bambina? È la domanda che inevitabilmente sta percorrendo l’opinione pubblica in queste ore, dacché l’ex marito Tamer Hamouda - che impedisce il rientro grazie alla legge egiziana che prevede il consenso del padre - sarebbe stato arrestato. Non si conosce il capo d’accusa per l’uomo, nato da padre egiziano e madre italiana, sempre vissuto in Italia fino alla vigilia di una condanna definitiva presso il tribunale di Genova per i reati di percosse, lesioni, stalking, violazione di domicilio, furto e truffa ai danni di una precedente ex compagna.

Di recente, Hamouda aveva minacciato il viceconsole onorario a Hurgada Orazio Gioacchini: gli aveva detto che lo avrebbe gambizzato, dato che - ha affermato - aveva già compiuto un’azione simile in Italia. Gioacchini sta supportando Nessy Guerra, partita alla volta in Egitto con Hamouda anni fa e ignara all’epoca della causa pendente: da tre anni, cioè più o meno, da quando la figlia era neonata, e ha lasciato Hamouda dopo essere stata picchiata, la donna chiede di poter far ritorno in Liguria. Con lei da tempo ci sono i genitori, che vivono insieme alla donna e alla figlia segregate, dapprima a causa delle minacce continue di Hamouda - che afferma di vedere angeli ed essere Gesù Cristo - e poi a causa di una condanna per adulterio.

Hamouda, che avrebbe cercato in tutti i modi di far tornare con lui Nessy Guerra, la avrebbe infatti denunciata per questo reato - che in Italia non esiste - ingaggiando anche un falso testimone, che in effetti in sede giudiziaria avrebbe ritrattato le accuse verso la donna. Purtroppo non c’è stato nulla da fare: Guerra è stata condannata in appello a sei mesi di reclusione in un carcere egiziano e ai lavori forzati.

A seguito delle minacce verso il console - e a distanza anche alla premier Giorgia Meloni - Nessy Guerra aveva ancora una volta affidato le sue preoccupazioni a Instagram, scrivendo a corredo di un video: “Quanto ancora bisogna aspettare prima che si comprenda la gravità di quello che sta accadendo? Mi auguro che le autorità competenti possano valutare ogni elemento con la massima attenzione, prima che accada qualcosa di irreparabile”.

Per il ritorno in Italia di Nessy era figlia c’è una petizione aperta su Change, e la donna chiede a gran voce l’intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Bisognerà capire cosa accadrà ora: Hamouda era stato già più volte arrestato in Egitto e tutte le volte scarcerato.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica