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Cronaca internazionale

Minore africano muore nell’exclave. Oltre 80 dispersi verso le Canarie

Il corpo del minore sarà sottoposto ad autopsia per stabilire le cause esatte della morte

epa13201923 Migrants wait outside the Loma Colmenar temporary migrant shelter in Ceuta, Spain, 31 August 2026. Spain faced a massive migration crisis after thousands of people crossed into the North African enclave of Ceuta from Morocco in late July 2026. EPA/Reduan

Era riuscito ad entrare nell’exclave spagnola di Ceuta durante l’arrivo di massa di migranti lo scorso luglio. Soffriva di diabete ed era tenuto sotto controllo dalle autorità sanitarie dentro il centro di accoglienza. È il ritratto del 17 marocchino trovato senza vita ieri mattina dalla polizia locale. Il corpo del minore sarà sottoposto ad autopsia per stabilire le cause esatte della morte: i sanitari hanno accertato che la madre era affetta da una forma grave di diabete e per questo i valori glicemici del giovane erano controllati quattro volte al giorno. Attualmente si stima che i minori non accompagnati ancora presenti a Ceuta da luglio siano circa 4mila, molti dei quali continuano a vivere per strada.

Ma la crisi migratoria tiene sotto pressione la Spagna anche su un altro versante: le isole Canarie. L’arcipelago spagnolo, proprio di fronte alle coste atlantiche del Marocco, è una via usata dai migranti che cercano una strada alternativa per entrare in Europa che non passi per le coste del Mediterraneo. Proprio su questa rotta si è consumata la tragedia di 128 migranti partiti dal Gambia a bordo di un caicco che hanno trascorso quasi un mese in mare. L’imbarcazione è rimasta intrappolata per giorni con onde altre tre metri con le scorte di cibo e di acqua che si sono rapidamente esaurite. Quando alla fine il caicco è stato raggiunto dai soccorritori del Salvataggio Marittimo spagnolo, a bordo sono stati trovati solo 44 migranti ancora vivi e 5 corpi, ma nessuna traccia degli altri 80 passeggeri con ogni probabilità disperse in mare. I sopravvissuti sono stati tratti in salvo, ma il mare agitato con vento oltre i 20 nodi non ha permesso di recuperare i corpi. Tre sopravvissuti alla traversata, in gravi condizioni, sono stati trasportati in elicottero all’ospedale Doctor Negrin di Gran Canaria. Gli altri 41 superstiti sono stati portati in porto ad Arguineguin, dove sono sbarcati assistiti dai servizi di emergenza e dalla Croce Rossa.

Nei primo otto mesi dell’anno sono giunte alle Canarie 5.163 persone (12.126 nello stesso periodo 2025): il 57% in meno. Il record di arrivi fu registrato nel 2024 quando nelle Canarie arrivarono quasi 47mila migranti.

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