Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 15:17
Cronaca internazionale

Melania spiazza Donald Trump: “Bellissima infanzia sotto il comunismo”

Parole in controtendenza rispetto al lessico politico del marito. La First Lady: “I miei genitori hanno garantito una bella vita alla mia famiglia”

Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Una “bellissima infanzia” trascorsa sotto il comunismo, senza che le mancasse nulla. A raccontarlo è Melania Trump, che in un’intervista a Fox è tornata agli anni della sua giovinezza nella Slovenia allora parte della Jugoslavia socialista. Parole destinate a farsi notare anche per il diverso accento rispetto alla retorica politica utilizzata dal marito Donald Trump, che negli ultimi mesi ha più volte indicato il comunismo come una minaccia per gli Stati Uniti e ha utilizzato il termine anche negli attacchi rivolti ai democratici.

A sollevare il tema è stato il conduttore Brian Kilmeade, che ha chiesto alla First Lady perché, a suo giudizio, gli europei dell’Est sembrino avere una particolare consapevolezza del valore della libertà. La risposta di Melania è partita direttamente dalla propria esperienza personale: “Sono cresciuta sotto il comunismo e, onestamente, non mi è mancato niente. Penso di aver avuto una bellissima infanzia e i miei genitori hanno garantito una bella vita alla mia famiglia”. La First Lady ha poi aggiunto sul punto: “Tuttavia, è vero: ci sono aspetti di cui bisogna essere consapevoli e bisogna fare attenzione a ciò che si fa; non c’è la stessa libertà che si respira qui negli Stati Uniti. Oggi la situazione è diversa, ma quando ero giovane non era così”.

Parole che arrivano mentre il comunismo è tornato con forza nel lessico politico del presidente americano. In vista delle elezioni di metà mandato, Donald Trump ha più volte accusato i democratici di essersi spostati verso posizioni comuniste e ha descritto il comunismo come una delle maggiori minacce per il Paese. Le sue definizioni dell’intero partito democratico come comunista sono state contestate da numerosi addetti ai lavori, che distinguono nettamente il comunismo dalle posizioni dei democratic socialist americani.

Tra i bersagli politici di Trump c’è anche il sindaco di New York Zohran Mamdani, che si definisce democratic socialist e che il presidente ha in passato chiamato “comunista”. Melania, invece, sembra scegliere un’altra via: una testimonianza personale, senza una difesa politica del comunismo, ma con toni assai diversi da quelli utilizzati abitualmente dal presidente quando il tema entra nel dibattito americano.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.