È nata ufficialmente ieri notte, la Trump Tv. O per dirla meglio e in modo più preciso, dalla mezzanotte di ieri, il canale Youtube della Casa Bianca, aperto lo scorso 21 gennaio e attualmente seguito da 3.2 milioni di iscritti, si trasforma in un vero e proprio broadcasting. Un canale con un palinsesto editoriale che in diretta streaming manda in rete a tutte le ore e per sette giorni a settimana sia contenuti vecchi, quindi già postati nelle settimane e nei mesi passati, sia totalmente nuovi e mai condivisi prima. Una strategia di presidio della piattaforma già adottata da altri, in particolare dai media convenzionali, ma che rappresenta una novità assoluta per un account istituzionale e si inserisce a pieno titolo in quel progetto di riscrittura profonda della grammatica narrativa delle istituzioni americane avviate con la seconda presidenza Trump. Un processo di costruzione di architettura editoriale, concorrenziale con quelle dei media tradizionali e del giornalismo indipendente esploso grazie ai social media, che la Casa Bianca ha messo in campo, passo dopo passo, già a partire dal 20 gennaio del 2025, giorno dell’insediamento del presidente Donald J. Trump. Adesso, arriva questo nuovo sforzo e salto di qualità nella produzione di contenuti che puntano da un lato a catturare sempre più pubblici e dall’altra a ridurre l’audience e la credibilità delle fonti e delle testate convenzionali. Del resto, è di qualche giorno fa la decisione della Casa Bianca di revocare l’accredito alla sala stampa agli inviati della Cnn, di Ms Now di e Politico, accusati da Trump in un post pubblicato su Truth di “diffondere “fake news” e di voler “screditare i repubblicani”. Così la fruizione del canale Youtube della Casa Bianca, che in questi nove mesi ha già totalizzato oltre 241 milioni di visualizzazioni, viene ridefinita provando a far convivere la dinamica mainstream propria della televisione novecentesca, da uno a molti, con quella della comunicazione di massa individuale, come l’ha definita e descritta il sociologo spagnolo Manuel, dove l’utente sceglie cosa, quando e dove diventare editore e fruitore di un contenuto digitale. Intanto, grazie all’annuncio dell’avvio dello streaming il canale YouTube della Casa Bianca è cresciuto di altri 50mila nuovi iscritti.

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